I magheggi di Erdogan per salvare la lira turca e se stesso, tra bitcoin e criptovalute

Inflazione e crollo della lira turca? Erdogan chiede aiuto al re dei bitcoin Nayib Bukele, presidente di El Savador, primo e solo Paese al mondo ad avere il bitcoin come valuta nazionale. Sul Foglio l’allarme: «Il rapporto tra il presidente turco e la politica monetaria è già molto turbolento, ma può ancora peggiorare».

Delirio da onnipotenza anche monetaria

Nayib Bukele, collega presidente del paese centroamericano El Salvador. Più che visita di Stato -nessun grande affare in corso, né l’islam ad unire- la visita di uno ‘stregone monetario’. Nayib Bukele è il primo e il solo capo di Stato al mondo ad avere reso una criptovaluta moneta legale. Problema per El Salvador, ma forse peggio per Erdogan che lo consulta.

La lira turca già quasi ‘criptovaluta’

Vertice di menti economiche alternative: il presidente turco Erdogan che si ostina  a non aumentare i tassi di interesse licenziando direttori della banca centrale a raffica, e il capo di Stato salvadoregno, «Un millennial che sui social si comporta come un influencer –lo descrive Cecilia Sala-, e che, da presidente della Repubblica, il suo modello non è un padre nobile della patria ma il patron di Tesla, Elon Musk».

Il segreto e la paura

I due capi di Stato risulta abbiamo parlato di bond, di lira turca e «operazioni di mercato aperto». E l’economia reale della Turchia, ancora forte, anche se con problemi di debito estero, trema. Nessun accenno a criptovalute nella conferenza stampa a fine meeting, ma tutti gli analisti locali (preoccupati), danno per scontato che solo di questo abbiano parlato.

Nayib Bukele presidente social

«Bukele di sé dice di essere uno che vive nel futuro». E un episodio la racconta tutta. «Pochi giorni fa, il 16 gennaio, si è rifiutato di celebrare il trentesimo anniversario degli accordi di pace che nel 1992 hanno messo fine alla sanguinosa guerra civile in El Salvador, che aveva fatto settantacinquemila morti». Perché? «Ma perché il passato e la Storia non sono “cool”».

Blockchain e criptovalute

L’esperto di criptovalute David Gerard su cosa sta accadendo realmente nel Paese centroamericano ha usato parole severe dopo che il Parlamento dominato dal partito del presidente ha approvato una legge che rende i bitcoin moneta legale. «La legge è una farsa. Il sistema non funziona, la valuta è andata in crash e la cittadinanza la odia». Un consulente ideale da sentire rispetto ad una crisi monetaria della portata di quella turca.

La sfida salvadoregna dei ‘bitcoin’

Solo il 27 per cento dei salvadoregni si fida dei bitcoin, in un paese dove la metà della popolazione non ha accesso alla rete internet. «Ma il presidente-influencer Bukele ha deciso di rispondere al fallimento della sua legge sui bitcoin con più bitcoin. Le cose non sono migliorate, ma Erdogan gli chiede consigli e forse ipotizza per il futuro di imitare alcune sue mosse».

Protagonisti fuori misura

Il presidente salvadoregno aveva annunciato la visita twittando: «Saluti a tutti in Turchia da El Salvador, la terra dei #Bitcoin”». Mentre Erdogan sa benissimo che, per compensare il crollo della lira turca, molti dei suoi cittadini si sono rifugiati negli investimenti in criptovalute. E l’incontro con Bukele è arrivato proprio nel momento in cui Erdogan ha annunciato una nuova legislazione “innovativa” per affrontare la crisi. In molti tremano.

Lira turca valuta ‘cripto’

L’anno scorso la lira turca ha perso il 40 per cento del suo valore e la banca centrale ha tagliato i tassi d’interesse –come ordinato dal presidente – accelerando il crollo della moneta. La strategia di Erdogan resta quella di tenere basso il costo del denaro per favorire la crescita economica, e ha cacciato i funzionari che si rifiutavano di seguire le sue mosse ritenute, dalla comunità degli economisti, pericolose.

Inflazione alle stelle

I tagli dei tassi che rendono molto care le importazioni e fanno salire i prezzi, hanno poi spinto l’inflazione alle stelle. Ma dall’altra parte dell’oceano le cose non vanno meglio (Salvador e mezzo continente, anche a nord). «Nelle stesse ore in cui i due presidenti ‘si scambiavano perle di saggezza macroeconomica’, in El Salvador si registrava il dimezzamento del valore dei bond sovrani, i rendimenti triplicavano, e questo significa che lì il rischio default si è fatto ancora più vicino», conclude Cecilia Sala.

El Savador con la sua ‘criptoeconomia’ è lontano, ma il gigante turco è alla nostre porte di casa, e sembra avere sempre più evidenti problemi di leadership. 

Condividi:
Altri Articoli