
I ricoveri sono già in aumento con l’inizio delle festività natalizie, e segnali di preoccupazione arrivano da diverse parti: New Orleans richiederà il vaccino ai bambini dai 5 agli 11 anni per entrare nelle scuole pubbliche, nei ristoranti o per altre attività; college e università stanno tornando alla didattica online, mentre a New York chiudono i grandi schow teatrali per contagi nelle produzioni.
L’allarme Usa condiviso nel resto del mondo. Per ridurre la trasmissione della contagiossima mutazione è necessaria «una seria pratica di misure non farmaceutiche, tra cui il distanziamento» per scongiurare quei “dati sconcertanti” previsti da Jenny Harries, a capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. «Omicron è probabilmente la minaccia più significativa per la salute pubblica dall’inizio della pandemia». La diffusione lampo di Omicron che secondo l’Ecdc entro i primi due mesi del 2022 dominerà.
Proprio sul fronte delle vittime oggi negli Stati Uniti è stata superata la tragica soglia di 800mila vittime, e un modello previsionale dell’Università di Washington prevede un totale di oltre 880mila decessi negli Stati Uniti entro il 1 marzo. Qualcosa di molto simile alla ‘Bufera virale’ dell’università del Minnesota. «Tutte morti prevenibili, per Chris Beyrer, epidemiologo alla Johns Hopkins. Perché non sono immunizzati».
In Russia nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati 28.363 nuovi casi di Covid e 1.142 decessi, come riferito dal centro operativo nazionale anti Coronavirus, ripreso dalla Tass. Secondo l’agenzia statale russa Rosstat più di 537.000 persone sono morte tra l’aprile del 2020 e l’ottobre del 2021. In Francia il numero di pazienti in rianimazione «dovrebbe superare presto i 3.000 e raggiungere i 4.000 intorno alle feste di fine anno».