
Biden ha precisato che i sottomarini venduti all’Australia non avranno armi nucleari, saranno armati convenzionalmente, ma “alimentati da reattori nucleari”. Ed è la seconda mezza bugia, perché, ammesso sia vero che non avrennio bombe atomiche, potranno sempre portarne nel futuro. «Non è previsto che l’Australia sviluppi armi nucleari, ma con questo tipo di sottomarini le capacità offensive australiane saranno molto maggiori, per il suo raggio d’azione moltiplicato».
Tra una settimana, il 24 settembre, Biden ospiterà un vertice con i leader di Australia, India e Giappone, alleanza denominata Quad e creata nel 2007 per contrastare l’ascesa della Cina in campo militare. Mai stata realmente attivata fino a quest’estate quando, superate diffidenze e rivalità reciproche, i quattro paesi avevano convenuto che era giunta l’ora di un vertice di alto livello. Un messaggio a Pechino, che la dirigenza cinese non aveva preso benissimo, tanto da attivare immediatamente misure di ritorsione commerciale proprio contro l’Australia.
In fumo l’accordo con Francia per la fornitura di sottomarini non nucleari. Il primo ministro australiano Scott Morrison ha confermato che il Paese non concluderà l’accordo da 90 miliardi di dollari australiani (66 miliardi di dollari) con la Francia per la fornitura di sottomarini, ma ne costruirà di propri, a propulsione nucleare, utilizzando la tecnologia statunitense e britannica. «La decisione che abbiamo preso di non continuare con il sottomarino Attack Class e di percorrere questa strada non è un voltafaccia ma una necessità». Ma direttamente, oltre che progetti, consulenze e tecnologie dagli Usa, acquisterà anche i missili Tomahawk.
L’Australia avrà quindi missili da crociera statunitensi Tomahawk a lungo raggio, in modo da rafforzare le difese militari in chiave anti-cinese. «Miglioreremo la nostra capacità di attacco a lungo raggio con i missili da crociera Tomahawk da schierare sui cacciatorpediniere della classe Hobart della Royal Australian Navy e i missili congiunti aria-superficie ‘a portata estesa’ per le nostre capacità della Royal Australian Air Force», ha detto Morrison. «La Francia rimane partner incredibilmente importante nel Pacifico», prova a metterci una pezza il ministro, ma ha poi riconosciuto che il rapporto tra Canberra e Parigi ha subito un duro colpo.
Il governo francese: «Decisione deplorevole». «Si tratta di una decisione contraria alla lettera e allo spirito della cooperazione che ha prevalso tra Francia e Australia, basata su un rapporto di fiducia politica come sullo sviluppo di una base industriale e tecnologica di difesa di altissimo livello in Australia», ha denunciato il ministero degli Affari Esteri di Parigi in una nota.
La nuova Alleanza Usa del Pacifico a colpire ulteriormente la sempre più fragile e vecchia Alleanza Atlantica.
La Corea del Nord ha lanciato altri due missili, a distanza di un paio di giorni da quelli, di “crociera”, che erano stati sparati nello scorso fine settimana. La notizia è stata diffusa dal Comando congiunto dello Stato maggiore dell’esercito di Seul che, segnala Piero Orteca, ha testato il suo primo missile balistico lanciato un sottomarino per rispondere al messaggio. La risposta da Pyonyang dalla “sorella-dittatrice”di Kim, Yo-Jong, che ha minacciato «la distruzione dei rapporti col Sud».
Interpretazione politica di Orteca, il messaggio di Kim a Biden: «alleggerisci le sanzioni o ci arrabbiamo per davvero». Magari aiutando Biden a perdere le elezioni di Medio termine.