Europa sotto Covid, Ungheria disumana, Albania solidale, Bulgaria senza governo, fantasie Ue dell’Ucraina
Europa: Covid e profughi afghani, Ungheria disumana, Albania solidale, Bulgaria ingovernabile, Ucraina fantasie Ue

L’Organizzazione Mondiale della Sanità giudica “affidabile” una proiezione secondo cui da oggi al primo dicembre in Europa potrebbero esserci altri 236mila morti a causa della pandemia da covid-19. Lo riferisce un direttore regionale dell’agenzia Onu. Poi, nel Balcani e dintorni sino al Baltico, il meglio e il peggio, e le fantasie ucraine.

Poche vaccinazioni suicidio nazionale

Aumento delle infezioni per stagnazione nelle vaccinazioni. Contagi in aumento a livello globale con la variante Delta, altamente trasmissibile, che prende piede specialmente tra i non vaccinati, colpendo le popolazioni in cui le misure anti-Covid sono state allentate. L’Oms aggiunge che infezioni e decessi sono di nuovo in aumento in Europa, in particolare nelle nazioni più povere dei Balcani, del Caucaso e dell’Asia centrale.

Profughi afghani Orban, disumanità arrogante

Il 28 agosto, incidente al confine tra Serbia e Ungheria, dove un gruppo di migranti afghani ha cercato di attraversare illegalmente la frontiera. Gas lacrimogeni ungheresi contro qualche sasso dei profughi respinti. Dopo la drammatica crisi migratoria del 2015, il flusso di profughi lungo la cosiddetta rotta balcanica non si è mai arrestato, e a migliaia provenienti in prevalenza da Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Siria, Iraq, Iran continuano ad attraversare i Paesi della regione nel tentativo di raggiungere l’Europa occidentale.

L’itinerario abituale è quello che dalla Turchia porta in Grecia. Bulgaria, Macedonia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia.

Albania solidale

L’Albania ha invece aperto le porte a migliaia di afghani in fuga. Tradizione culturale e storia. L’unico paese d’Europa con più ebrei dopo la Seconda guerra mondiale che prima. Mezzo milione di profughi di guerra in fuga dal Kosovo. «Perché gli albanesi erano gli afgani di 30 anni fa, affacciati sulle coste italiane» dichiara il premier Rama. «Fino a pochi giorni fa noi tutti lì, come Nato, a fare gli angeli custodi. Non possiamo trasformarci in ombre, svanendo insieme agli ideali e alla promessa stessa di libertà e democrazia».

Bulgaria: verso terze elezioni in un anno

A Sofia, terzo e ultimo tentativo di formare un governo. Al Partito socialista il terzo e ultimo mandato esplorativo. La costituzione prevede solo tre tentativi politici per arrivare ad un nuovo esecutivo, e i socialisti chiudono la catena degli insuccessi dopo i populisti antisistema e il partito conservatore Gerb da quasi dieci anni al governo. Esaurita anche questa possibilità, in Bulgaria dovrebbero svolgersi di nuovo elezioni anticipate, le terze quest’anno.

L’Unione europea nelle fantasie ucraine

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si aspetta che i paesi dell’UE riconoscano la prospettiva europea di Ucraina, Georgia e Moldavia. O almeno così dichiara. Da luglio Ucraina, Moldova e Georgia hanno lanciato la Tripla Associazione, che dovrebbe portare quei Paesi più vicini alla piena adesione all’UE. «Ci aspettiamo il sostegno dalla Polonia, dalla Romania». Sparate politiche in trasferta, a Chisinau, Moldavia. «L’Ucraina ha già iniziato il lavoro con ogni stato dell’UE separatamente», ha aggiunto Zelensky, citato da Interfax.

Ma forse sta facendo confusione tra Unione europea e Nato, come molti altri prima di lui, Stati Uniti per primi.

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