
Scena decisamente inedita. Donald Trump fischiato durante un comizio dai suoi stessi sostenitori, e fischiato addirittura da destra, se vogliamo dare connotazione politica al confuso mondo degli anti vaccino. «È accaduto al raduno di Cullman, in Alabama, uno stato dove il tasso di vaccinazioni è molto basso e l’ondata di Covid è talmente forte che i posti in terapia intensiva sono esauriti». La colpa di Trump, scopriamo dal Foglio, è stata quella di suggerire, in questo scenario drammatico, ai suoi supporter di vaccinarsi: «Credo totalmente nella vostra libertà. Fate quello che dovete, ma vi suggerisco di fare il vaccino. Io l’ho fatto, fa bene», ha dichiarato l’ex presidente americano prima di essere sommerso dai fischi. Per poi tentare di placare la platea: «No… ok, va bene. Siete liberi, ma a me è capitato di fare il vaccino».
«Se non funziona sarete i primi a saperlo… ma funziona!». Dato l’alto tasso di esitazione vaccinale tra i repubblicani, ci si chiedeva cosa sarebbe successo se Trump avesse preso posizione a favore dei vaccini. Si pensava che li avesse convinti a vaccinarsi, invece hanno riempito di fischi il loro leader.
Laboratorio populista Made in Italy. Nel febbraio 2019, a Bologna, Beppe Grillo subì una durissima contestazione durante un suo spettacolo: «Grillo, dimissioni subito!», «Ci hai tradito!», più svariati insulti che è meglio non ripetere, annota il Foglio. «Erano No vax che per anni si erano nutriti delle bufale di Grillo contro i vaccini e gli rinfacciavano di aver firmato un appello per la scienza insieme al prof. Roberto Burioni, che sta agli antivaccinisti come l’aglio ai vampiri».
È facile per gli apprendisti stregoni creare dei mostri, ma poi è difficile rimetterli a posto.