
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto la richiesta di ricorso contro l’obbligo vaccinale presentata da 672 vigili del fuoco, professionisti e volontari, francesi. La legge del 5 agosto sulla gestione della crisi sanitaria impone infatti loro l’obbligo di vaccinarsi. I vigili del fuoco avevano chiesto, facendo affidamento sugli articoli che parlano di diritto alla vita e diritto al rispetto della vita privata e famigliare, di sospendere l’obbligo di vaccinazione e le disposizioni che vietano l’esercizio della loro attività per chi non adempie all’obbligo vaccinale.
Sul sito della City University of New York c’è una scritta che compare in alto: «Per frequentare le lezioni in presenza gli studenti dovranno essere vaccinati». Termine per l’immunizzazione, fine settembre. Rischio di vedersi annullare l’iscrizione. Non va meglio per i professori e tutto il personale universitario. Alla State University of New York docenti e impiegati che non si vaccinano, oltre a dover fare un tampone a settimana, non potranno accedere in alcune strutture dell’Università e ad alcuni eventi. Potrebbero poi non ricevere l’adeguamento salariale per il 2021 né eventuali incentivi di merito. «E tra le conseguenze c’è anche il demansionamento».
Gli governati dai Repubblicani sono più restii a imporre le dosi. In Arizona, ad esempio, il governatore ha vietato alle Università di chiedere ai propri studenti la vaccinazione anti Covid. Il governatore del Texas, Greg Abbott, già a fine luglio aveva emesso un ordine esecutivo in cui vietava agli enti pubblici di imporre il vaccino. Al contrario, aumentano gli enti, pubblici o privati, che impongono l’immunizzazione.
Il Dipartimento della Giustizia, a luglio, aveva affermato che non c’erano ostacoli normativi alla previsione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie. La decisione più rilevante sul tema è però quella del sindaco di New York, Bill de Blasio. Tutti i lavoratori della scuola dovranno ricevere entro il 27 settembre almeno la prima dose di vaccino. Il provvedimento riguarda 148mila persone e molto probabilmente sarà il primo di una lunga serie in giro per gli Stati Uniti.
Il datore di lavoro deve garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, come prescrive l’articolo 2087 del Codice civile. Il lavoratore, da parte sua, «deve adempiere agli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e deve prendersi cura della salute propria e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro». Queste le principali motivazioni con le quali i giudici hanno respinto, finora, i ricorsi dei lavoratori sospesi dal servizio o messi forzatamente in ferie perché rifiutavano il vaccino anti Covid. Ed è una linea che è stata seguita non solo per i lavoratori tenuti per legge alla vaccinazione, ma anche per i no vax di settori non coinvolti dall’obbligo vaccinale.
Nel tentativo di arginare la pandemia da coronavirus, Israele ha deciso di offrire una terza dose di vaccino anti Covid a tutti i cittadini al di sopra dei 30 anni. In precedenza il premier Naftali Bennett, aveva dato il via libera alla terza dose per gli over 60 e per i cittadini over 40.
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