Blackwater, esercito privato Usa. Le mani sull’Ucraina

Ucraina, da sette anni casus belli della nuova guerra fredda tra Russia e Occidente. L’Ucraina del 2021 è un membro mancato dell’Alleanza Atlantica in cerca di amicizia e di denaro, la premessa di Emanuel Pietrobon su InsideOver. Processo di adesione Nato congelato a tempo indefinito dagli Usa per esigenza tattiche di rapporto con la Russia, e dall’Unione europea per troppi fastidi da sanzioni a perdere con Mosca. Con Kiev e questo punto pronta a siglare patti con chiunque voglia e le possa offrire tutela e denaro. Patto anche col diavolo.
Ed ecco spuntare l’aiuto interessato della Turchia ottomana e dei giganti dell’Asia Cina e India. E dall’America privata ma molto vicina a Trump, la ‘Academi’ ex Blackwater di Erik Prince
, abbastanza diavolo per convincere

Accademi-Blackwater succursale Ucraina

Dal Time, la rivelazione di un maxi-piano di espansione in Ucraina dell’Academi, la più nota compagnia militare privata degli Stati Uniti, nota più diffusamente col vecchio nome di Blackwater. «Secondo quanto riferito dal Time, Prince, il fondatore della compagnia, negli scorsi mesi avrebbe avuto degli incontri di alto livello a Kiev, avvenuti al riparo da telecamere e occhi indiscreti». Incontri segreti avviati nel 2020, ancora presidenza Trump, per persuadere il complesso militare-industriale ucraino a benedire un piano di acquisizioni e fusioni che, «secondo le stime dell’Academi, potrebbe fruttare almeno dieci miliardi di dollari», anche se non risulta ben chiaro a vantaggio di chi.

Nuovi padroni per l’arsenale ucraino

Dieci miliardi che i magnati ucraini e la dinastia Prince vendendo e comprando quanto c’è di più sofisticato e pericoloso armamento. «Rilevamenti di impianti produttivi dell’aeronautica, costruzione di stabilimenti adibiti alla fabbricazione su larga scala di munizioni e, ultimo ma non meno importante, nascita di un consorzio aerospaziale in grado di competere con Boeing e Airbus». Rilevamenti, costruzioni e fusioni nel mercato aperto dell’Ucraina per il miglior offerente: che sia europeo o che sia asiatico, che sia uno Stato o che sia un ricchissimo e ambizioso privato.

Prince e lo zampino di Trump

Prince non avrebbe proposto solamente rilevamenti di impianti e fusioni interaziendali ai padrini del complesso militare-industriale ucraino, scrive ancora Pietrobon. «Presumibilmente agente su mandato dell’amministrazione Trump, il re del nuovo mercenario avrebbe presentato un’offerta per Motor Sich – il gigante della motoristica aerea su cui grava l’ombra dei cinesi dell’AECC – ed esposto dei piani per la realizzazione di un maxi-esercito privato composto da veterani del Donbass e per l’espansione dell’Academi nella formazione dell’intelligence ucraina».

Eserciti e spie privati

«Un piano sul punto di essere accettato, quello di Prince, anche grazie all’intercessione presso la presidenza Zelensky dell’imprenditore Andriy Artemenko e del parlamentare Andriy Derkach, ma che, poi, sarebbe entrato nel limbo con il ritorno del Partito Democratico alla Casa Bianca». Perché i Prince sono una famiglia storicamente legata ai Repubblicani, dei quali hanno appoggiato le campagne elettorali e le guerre. Noto a tutti il coinvolgimento della Blackwater in Iraq e Afghanistan, con episodi di violenze e uccisioni criminali. Accademi-Blackwater certamente non apprezzata da Joe Biden e dai democratici.

L’inciampo della sconfitta di Trump

Secondo Time, se Trump avesse ottenuto un secondo mandato, Prince avrebbe già trasformato in realtà il progetto concordato in Ucraina con lunghi mesi di difficili trattative. Con l’arrivo di Biden allo Studio Ovale, però, le cose sono cambiate: «l’imprenditore deve e dovrà fronteggiare sia le diffidenze dei consiglieri del nuovo re sia il cambio di rotta dall’alto in materia di gestione del fascicolo ucraino». Utile ricordare che la nuovo segretario di Stato Blinken è di origini ucraine, con fonti e progetti quasi certamente alternativi a quelli vicini al Trump da cancellare o almeno, da lasciar dimenticare.

Criminali di guerra graziati da Trump

A Baghdad nel 2007 quattro contractors della Blackwater hanno aperto il fuoco contro i civili, uccidendo 14 persone, tra cui due bambini. Ma il 22 dicembre, fine del contestatissimo Trump ha graziato 15 persone e commutato 5 pene. Tra le più contestate quella dei quattro mercenari di Blackwater. All’esplodere dello scandalo che aveva scosso profondamente l’opinione pubblica, la Camera dei rappresentati ave approvato una legge per estendere la giurisdizione militare extraterritoriale, così da permettere alle corti statunitensi di processare i contractor per reati avvenuti all’estero. Nella grazia vergogna, fu citata la “sfortunata morte di civili iracheni”, sorvolando sui numeri, 14 vittime, tra cui due bambini di nove e undici anni

‘Blackwaterizzazione’ ucraina rinviata

Ma la ‘blackwaterizzazione’ del complesso militare-industriale ucraino, più che seppellita, potrebbe essere stata semplicemente ritardata e/o ridimensionata, il più che legittimo sospetto. «Perché Prince, nonostante il credo repubblicano, è e resta un imprenditore che fa gli interessi degli Stati Uniti», valuta e scrive Pietrobon. «E Prince, degradato dall’amministrazione Bush dopo una serie di scandali in Iraq, ‘era rinato a nuova vita’ grazie alle commesse ricevute dalle due presidenze Obama». E perché Prince, al momento, «è uno dei pochi ‘avventuristi’ a stelle e strisce in grado di controbilanciare ‘ la crescente influenza della Cina nel complesso militare-industriale dell’Ucraina, la nazione che non può essere ceduta all’Oriente.

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AVEVAMO DETTO

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