Cuba nemica, fantasmi Usa e destra europea. E l’isola sospende il dollaro

Garrota, tentativo crudele di strangolamento attraverso le sanzioni Usa, confermate da Biden, mentre a Strasburgo passa la risoluzione delle destre e vacilla l’Accordo di cooperazione e dialogo. L’Avana: «Parlamento Ue ostaggio di un piccolo gruppo di eurodeputati dell’estrema destra ossessionati dalla volontà di distruggere la rivoluzione cubana»
Intanto, la moneta Usa «ha perso il suo valore d’uso» sull’isola per embargo bancario Usa

Ancora ‘Baia dei porci’

I fantasmi anticomunisti statunitensi da sempre, fantasmi vecchi e in parte superati, almeno credeva Obama. Non era così per Trump, e non lo è del tutto per Biden, e certo non per Blinken, suo rigido segretario di Stato. L’America ha le sue logiche. Più difficile capire l’europarlamento che insegue le sue destra interne meno credibili. L’accusa è quella del «non rispetto del governo di Cuba dei diritti dell’uomo», attenzione nobile con un elenco infinito di Paesi ‘dimenticati’.

Diritti umani a intensità variabile

L’euro spinta umanitaria ha radici quasi coloniali, gli spagnoli del Partito popolare e di Vox, coadiuvati soprattutto dai governi di Polonia e Ungheria, e qui viene il bello. Polonia e Ungheria, governi decisamente autoritari, sotto accusa della Corte di giustizia dell’Ue per violazione del rispetto della libertà dei media e dei diritti delle donne e dei migranti. Nessun paragone con Cuba, sia chiaro, ma su alcune attenzioni e garanzie sociali forse l’isola caraibica avrebbe qualcosa da suggerire anche a noi ricca Europa.

Cosa sta accadendo a Cuba?

Con una mossa a sorpresa, il governo di Cuba ha deciso giovedì di sospendere temporaneamente l’accettazione di dollari statunitensi nel suo sistema bancario. «Hanno perso il loro valore d’uso» ha dichiarato Marta Sabina Wilson González, direttrice della Banca Centrale di Cuba. ‘Valore d’uso’, che significa. Vuole dire che nel circuito finanziario internazionale la maggioranza degli istituti bancari non accetta i dollari che vengono dall’isola. Non i dollari banconota, ma i dollari elettronici, quelli che si spostano figurativamente via web da banca a banca.
Temono infatti le pesanti misure extraterritoriali, multe anche miliardarie, imposte dall’ex presidente Trump e mantenute dall’amministrazione Biden.

Sanzioni garrota e i cattivi a convenienza

Le sanzioni -un vero e proprio garrote economico-finanziario, denuncia Roberto Livi-, «verranno mantenute contro Venezuela e Cuba» ha annunciato nei giorno scorsi il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. Cosi giorni fa sono stati bloccati i fondi stanziati da Caracas -il pur pessimo Maduro-, per acquistare vaccini del programma Onu, Covax. L’accusa americana è più pragmatica di quella del parlamento europeo: Cuba inclusa nella lista nera dei paesi che «non collaborano alla lotta contro il terrorismo». Anche perché denunciare i Paesi che violano i diritti umani, dovrebbero rompere con una bella parte di loro alleati storici.

La valuta torna agli spalloni

A cuba i dollari provenienti dalle rimesse dei cubanoamericani arrivano ormai mediante banconote portate – illegalmente – dalle cosiddette ‘mulas’, spiega il manifesto. «L’istituto finanziario che li tramutava a Cuba, il Fincimex, e quello che li usa all’estero, il Banco Financiero, sono stati sottoposti a «misure di restrizione» da parte degli Usa. Anche Western Union ha dovuto chiudere a Cuba. Nelle banche dell’isola si accumulano dunque banconote Usa che, di fatto, non possono essere usate all’estero».

Dollaro vietato? Dollaro da buttare

«Detronizzano il re dollaro per incoronarne un altro», probabilmente l’Euro (sperando che all’Avana non badino troppo all’europarlamento), afferma l’economista Pedro Monreal. Il governo cubano cerca di dare un vantaggio a chi opera con altre monete, specialmente l’Euro, visto che l’Ue è il principale partner commerciale dell’isola. «Nei giorni scorsi il vice premier Ricardo Cabrisas si è recato in Francia dove -annuncio ufficiale ripreso da Roberto Livi- ha ottenuto di rinegoziare l’accordo per il pagamento dei debiti con il Club di Parigi, dopo due anni nei quali Cuba, causa pandemia e dell’aggravarsi dell’embargo Usa, non ha pagato le quote stabilite».

Tra Cuba e Europa

La politica di incremento dei rapporti economici e commerciali europei con l’isola caraibica è osteggiata dalle destre europee, che da anni cercano di bloccare l’Accordo di cooperazione e dialogo politico in vigore tra l’Ue e Cuba difeso dal capo della diplomazia dell’Ue, Josep Borrell. Forzatura parlamentare di una parte e ingenuità politica di un’altra, la risposta educata dell’ Assemblea Nazionale Cubana.

Uno dei temi di condanna dell’Eurocamera è «la condizione di moderni schiavi che patirebbero i medici delle brigate cubane impegnate all’estero. Gli stessi che hanno operato in Italia aiutandoci contro il Covid.

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