• 22 Giugno 2021

Iniziamo a scrivere la Costituzione di Marte

Iniziamo a scrivere la Costituzione di Marte

«Una professoressa di Yale esperta di sistemi democratici con una passione per l’inclusione dal basso ha chiesto ai suoi studenti di fare un testo costituzionale per il pianeta rosso, quindi il testo dei sogni», segnala Paola Peduzzi su ‘Il Foglio’. Ecco cosa ne è uscito.

Tra Costituzione Usa e Dichiarazione dei diritti dell’uomo
Un testo di 31 pagine che assomiglia molto alla Costituzione americana e alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Però riflette anche le priorità moderne soprattutto dei giovani: quindi i diritti sono estesi anche agli animali e all’ambiente, la privacy ha un ruolo preponderante, ci sono i diritti per preservare i propri dati personali sulla rete e quelli per custodire l’integrità fisica e psicologica dei marziani.

Ma voi come vorreste un Nuovo Mondo?
«Se doveste scrivere una nuova costituzione per organizzare una società, ispirarla e indirizzarla, come la fareste?». Hélène Landemore, docente di Scienze politiche all’Università di Yale, ha posto la questione ai suoi studenti, chiedendo loro di scrivere una costituzione per Marte, cioè per un nuovo mondo senza storia e senza costrutti del passato, senza ferite da sanare, senza il fattore umano insomma, per provare a scoprire con loro, che presumibilmente saranno parte della classe dirigente del futuro, quale testo rappresenterebbe oggi al meglio l’idea di una democrazia contemporanea.

Open Democracy
La Landemore ha già una sua idea al riguardo: ha pubblicato un libro che si intitola “Open Democracy” in cui sostiene che lo slancio istituzionale su cui si fondano le nostre democrazie è evaporato: non è antidemocratica, non indugia sul declino dell’ordine liberale globale, ma allo stesso tempo considera obsoleto il meccanismo stesso delle elezioni, così come buona parte delle strutture della democrazia rappresentativa.

Democrazie mature
«Il suo è un discorso per le democrazie mature, non certo per paesi in cui le elezioni o non ci sono o sono una selezione dell’élite al comando, come in Iran o in Siria», annota attenta Paola Peduzzi.
La Landemore racconta l’Assemblea costituente dell’Islanda, che nel 2010 ha deciso di riscrivere la Costituzione (che era del 1944), e che dopo un lavoro attivo e scrupoloso ha trovato la propria strada sbarrata in Parlamento (non è mai passata).
Racconta anche la Conferenza per il clima della Francia di Macron, un’assemblea per definire il “green deal” del paese (e corteggiare il voto verde) che ha presentato molte proposte e si è parecchio offesa quando tante sono state ignorate.

Il resto su Il Foglio, ma già da questo primo assaggio una cosa è certa: non sarà facile scappare su Marte

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1 Commento

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  • Informazione RAI

    Questa mattina a RAI tre mondo

    Anna Maria Giordano ci ha detto dell’influenza Sovietica in Siria nonché delle opinioni dell’occidente” e della” comunità internazionale “senza spiegare a chi si riferiva (in un consenso totalizzante che unisce popoli e governi del” mondo ibero” ndr) sulla alleanza tra Russia e Bielorussia

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