Torna la caccia Usa alle origini cinesi del virus. I morti Covid nascosti: da 600mila a 4 milioni in India
Torna la caccia Usa alle origini cinesi del virus. I morti Covid nascosti: da 600mila a 4 milioni in India

Il presidente Usa ha chiesto alle sue spie nuove indagini sulla genesi della pandemia. Il social network non bloccherà più i post sulla “fuga virus dal laboratorio”. L’ira di Pechino che accusa la casa Bianca di strumentalità politica dopo gli accertamenti condotti dall’Organizzazione mondiale della sanità
Il numero ufficiale dei decessi da coronavirus in India e nel mondo, ampiamente sottostimato. Secondo uno studio del New York Times, morti reali in India sarebbero fra 600 mila e 4,2 milioni. Dubbi sul Brasile ed enigma terzo mondo.
Incapacità e bugie dei regimi autoritari sulle criminali sottovalutazioni delle pandemia e sugli errori e insufficienze sanitarie dietro le stragi Covid che ora cercano di minimizzare.

Biden dei sospetti e Facebook al seguito

Il presidente Biden ha ordinato alle agenzie di intelligence Usa di riferirgli nei prossimi tre mesi se il virus Covid-19 possa essere emerso per la prima volta in Cina da una fonte animale o da un incidente di laboratorio. Le indagini dell’Oms non gli vanno bene.La mossa segna una inattesa escalation nella controversia su come il virus possa essere emerso per la prima volta, se attraverso il contatto con animali in un mercato a Wuhan, in Cina, o attraverso una ‘perdita’ dal Wuhan Institute of Virology, laboratorio specializzato nello studio dei coronavirus.

Social al seguito ma la Cina si arrabbia

Fino a ieri la teoria di una possibile origine in laboratorio per il virus SARS era considerata fuorilegge da Facebook: i post che vi facevano riferimento venivano oscurati, bloccati per violazione della policy del social network. Ma la teoria della fuga di notizie dal laboratorio, inizialmente liquidata come “altamente improbabile” dalla missione a Wuhan di gennaio dell’Oms, è riemersa nei giorni scorsi, guidata da Washington.
La Cina la rifiuta, accusando gli Usa di spacciare cospirazioni e di politicizzare la pandemia per distogliere l’attenzione dalla cattiva gestione domestica della pandemia.

Citata anche la pessima fama della comunità dell’intelligence Usa, memoria incancellabile «le accuse infondate degli Stati Uniti sulle armi di distruzione di massa a giustificazione dell’invasione dell’Iraq».

India ecatombe

In India i numeri dei contagi e dei decessi a causa del Covid-19 sono molto superiori a quelli comunicati ufficialmente da New Delhi che, a oggi, parlano di poco meno di 27 milioni di casi e oltre 307mila morti. Cifra già ripetutamente contestata da epidemiologhi e scienziati della stessa Organizzazione mondiale della Sanità.

Inchiesta NYT

Ma ora è Il New York Times a muoversi direttamente: impegnando un team di oltre 12 esperti, il prestigioso quotidiano Usa ha analizzato gli effetti della pandemia nel Paese in tutto il suo percorso, estrapolando dati e tendenze. L’analisi ha permesso di immaginare quattro diversi scenari, dal più prudente al più catastrofico, per stimare l’impatto del coronavirus in un Paese di oltre 1,3 miliardi di abitanti.

Diversi scenari stesse bugie

Lo scenario più cauto stima, per quanto riguarda i contagi, numeri 15 volte superiori a quelli registrati con 404 milioni di infezioni. Il tasso di mortalità sarebbe a 0,15%, che vuol dire la morte di circa 600 mila persone. Lo scenario ritenuto più plausibile, stima un numero di contagi a 539 milioni, 20 volte maggiore rispetto a quello attuale. In questo caso il tasso di mortalità sarebbe pari allo 0,30% che si tradurrebbe in 1,6 milioni di morti. Lo scenario peggiore, infine, registra oltre 700 milioni di infezioni, una stima 26 volte superiore a quella attuale, e 4,2 milioni di decessi, con un tasso di mortalità pari a 0,60%. Fino a 4 milioni e più di vittime.

Occultamenti deliberati

Il quotidiano americano ha ricordato come la sottostima dei dati relativi alla pandemia sia una tendenza diffusa in tutto il mondo. Incapacità e bugie dei regimi autoritari sulle criminali sottovalutazioni della pandemia e sulle incapacità sanitarie dietro le stragi Covid che ora cercano di nascondere.
Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti recentemente ipotizzato che il tasso di mortalità del Covid, a livello globale, potrebbe essere due o tre volte superiore a quello riportato dai conteggi ufficiali.

L’India nazionalista di Modi a picco

In India il problema si acuisce per ragioni logistiche e culturali oltre che per gli effetti della variante e dell’ultima ondata di contagi che si è abbattuta nel Paese, scrive la Stampa. Gli ospedali sopraffatti e i tanti decessi nelle zone rurali, in molti casi omessi, sono solo alcuni dei fattori che fanno credere come i dati del sistema sanitario indiano non corrispondano alla realtà. A questi si aggiunge la penuria di test e tamponi e alcuni studi che riportano come circa quattro morti su cinque non sono stati sottoposti a indagine per comprenderne la causa.

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