Sono almeno una quarantina, secondo un bilancio ancora provvisorio, le vittime di una esplosione avvenuta oggi davanti a una scuola a Kabul. La scuola è la ‘Sayed ul Shuhada school’, che ospita al mattino ragazzi e al pomeriggio ragazze. L’attacco è avvenuto intorno alle 16 ora locale per cui tra le vittime, secondo le prime informazioni, ci sono molte studentesse. Altre decine di persone –parenti accompagnatori- sono rimaste ferite, secondo quanto riferito dal ministero degli Interni.
L’esplosione è avvenuta nel distretto di Dasht-e-Barchi, a ovest della capitale afghana, mentre i residenti stavano facendo acquisti per la festa musulmana di Eid al-Fitr che segnerà la fine del mese di digiuno del Ramadan la prossima settimana. Secondo le prime ricostruzioni, a esplodere sarebbe stata un’autobomba, seguita poi da altri boati forse causati da razzi. Le immagini che circolano in rete mostrano colonne di fumo nero innalzarsi sopra il quartiere.
Le esplosioni sono avvenute nella parte occidentale della capitale, in un quartiere abitato dalla comunità sciita che negli anni è stato spesso attaccato dai militanti dello Stato Islamico. Per ora nessuno ha rivendicato l’attacco di oggi. Il portavoce di Talibani Zabihullah Mujahid ha negato il coinvolgimento del gruppo e ha condannato l’incidente.
Il delegato della missione dell’Unione europea in Afghanistan. «Mirare principalmente agli studenti di una scuola femminile rende questo un attacco al futuro dell’Afghanistan».