10 anni fa Osama Bin Laden ucciso in Pakistan da militari Usa
10 anni fa Osama Bin Laden ucciso in Pakistan da militari Usa

Ad Abbottabad, pochi chilometri dalla capitale pakistana Islamabad, il 2 maggio 2011, esplosioni nella notte. Il blitz dei Navy Seal americani che hanno catturato Osama Bin Laden, il numero uno di Al Qaeda.

L’11 settembre 2001, altri 10 anni prima

A New York e a Washington almeno tre aerei si schiantano sulle Torri Gemelle e sul Pentagono. Le vittime sono più di duemila, un atto di guerra. Pochi giorni dopo gli investigatori americani non hanno dubbi: la regia dietro gli attacchi è di Osama Bin Laden. Dopo aver portato la jihad nel cuore del territorio americano, il leader di Al Qaeda diventa il nemico numero uno della Casa Bianca.

Una caccia durata 10 anni

La caccia al terrorista parte con la guerra in Afghanistan iniziata dagli americani il  7 ottobre 2001, in successiva eredità Nato, ed ancora oggi in attesa di conclusione. L’attacco Usa ottiene la cacciata dei talebani da Kabul  ma non da tutto il Paese, e soprattutto di Bin Laden non trova traccia. Chi era Abu Ahmad al Kuwayti

La svolta nel 2007

Gli inquirenti identificano al Kuwayti, un cittadino kuwaitiano ma da anni oramai residente in Pakistan,  indicato come vicino sia a Bin Laden che a Khalid Shaykh Muhammad, uno degli architetti degli attacchi dell’11 settembre. Secondo WikiLeaks, un rapporto della Cia del gennaio 2008 lo dà per morto. Al Kuwayti in realtà è vivo, scopre infine la Cia. E il terrorista viene additano come principale uomo di fiducia di Bin Laden. I servizi segreti Usa scoprono inoltre che al Kuwayti vive nella cittadina pakistana di Abottabad.

Le spie satellitari

Le immagini satellitari mostrano un compound apparentemente residenziale, tuttavia al suo interno risultano anche estreme misure di sicurezza. La prova che vi si nasconde qualcuno di importante. «E per la prima volta dal 2001, la sicurezza Usa ha la consapevolezza di essere sulle tracce del fondatore di Al Qaeda», scrive Mauro Indelicato su InsideOver.

Caccia al Dna dei Bin Laden

La Cia arriva a raccogliere il Dna degli abitanti del misterioso compound con la scusa di un programma di vaccinazione anti poliomielite. In tal modo i servizi di sicurezza Usa riescono ad ottenere il Dna di presunti parenti di Bin Laden. Ancora oggi però non è stato stabilito se questa operazione si sia realmente rivelata utile prima del blitz. Sappiamo solo che la Cia decide di andare a vedere in quel compound pakistano.

Neptune Spear, cattura e morte di Bin Laden

Nel 2011 Washington decide di tentare. Vigilanza satellitare insistita nella notte del 2 maggio l’azione. Il dell’operazione , ‘Neptune Spear’. L’autorizzazione all’attacco, di Barack Obama il 29 aprile. Secondo le cronache attente di allora e il New York Times in particolare,  sono 79 i soldati che prendono parte all’operazione, tutti trasportati sul posto.

L’assalto finale dei Navy Seals  

Tra questi, 25 sono del reparto dei Navy Seals. Una volta dentro il compound, Bin Laden viene subito riconosciuto. Pur se disarmato cerca di opporre resistenza e, da qui, la scelta di ucciderlo –versione ufficiale per la storia-.  Insieme al fondatore di Al Qaeda muiono all’interno della residenza anche uno dei figli di Bin Laden, un corriere al Kuwayti, un parente di quest’ultimo e la moglie.

La mezz’ora della resa dei conti

L’operazione sarebbe durata mezz’ora. Da subito le polemiche sulla reale volontà degli Stati Uniti si catturarlo vivo. Una foto con il volto straziato di un uomo appena ucciso, somigliante a Bin Laden, dichiarata falsa e infinite speculazioni sulla veridicità delle informazioni da Abbottabad. Ufficialmente il corpo di Bin Laden viene portato sulla Uss Carl Vision e sepolto nel mar Arabico. Nessun luogo di omaggio o

Le reazioni alla morte di Bin Laden

Negli Stati Uniti, alla notizia, vere e proprie celebrazioni, soprattutto nei luoghi degli attacchi dell’11 settembre. A livello internazionale commenta l’uccisione del terrorista vista come ridimensionamento della minaccia jihadista (Subito dopo arriverà Isis e il califfato). Dopo il blitz la scontate dispute diplomatiche tra Usa e Pakistan sulla la violazione della sovranità nazionale da parte Usa.

Il 6 maggio, Al Qaeda, tramite i propri canali web, conferma la morte di Bin Laden.

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AVEVAMO DETTO

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