
La caccia al terrorista parte con la guerra in Afghanistan iniziata dagli americani il 7 ottobre 2001, in successiva eredità Nato, ed ancora oggi in attesa di conclusione. L’attacco Usa ottiene la cacciata dei talebani da Kabul ma non da tutto il Paese, e soprattutto di Bin Laden non trova traccia. Chi era Abu Ahmad al Kuwayti
Gli inquirenti identificano al Kuwayti, un cittadino kuwaitiano ma da anni oramai residente in Pakistan, indicato come vicino sia a Bin Laden che a Khalid Shaykh Muhammad, uno degli architetti degli attacchi dell’11 settembre. Secondo WikiLeaks, un rapporto della Cia del gennaio 2008 lo dà per morto. Al Kuwayti in realtà è vivo, scopre infine la Cia. E il terrorista viene additano come principale uomo di fiducia di Bin Laden. I servizi segreti Usa scoprono inoltre che al Kuwayti vive nella cittadina pakistana di Abottabad.
Le immagini satellitari mostrano un compound apparentemente residenziale, tuttavia al suo interno risultano anche estreme misure di sicurezza. La prova che vi si nasconde qualcuno di importante. «E per la prima volta dal 2001, la sicurezza Usa ha la consapevolezza di essere sulle tracce del fondatore di Al Qaeda», scrive Mauro Indelicato su InsideOver.

La Cia arriva a raccogliere il Dna degli abitanti del misterioso compound con la scusa di un programma di vaccinazione anti poliomielite. In tal modo i servizi di sicurezza Usa riescono ad ottenere il Dna di presunti parenti di Bin Laden. Ancora oggi però non è stato stabilito se questa operazione si sia realmente rivelata utile prima del blitz. Sappiamo solo che la Cia decide di andare a vedere in quel compound pakistano.
Nel 2011 Washington decide di tentare. Vigilanza satellitare insistita nella notte del 2 maggio l’azione. Il dell’operazione , ‘Neptune Spear’. L’autorizzazione all’attacco, di Barack Obama il 29 aprile. Secondo le cronache attente di allora e il New York Times in particolare, sono 79 i soldati che prendono parte all’operazione, tutti trasportati sul posto.

Tra questi, 25 sono del reparto dei Navy Seals. Una volta dentro il compound, Bin Laden viene subito riconosciuto. Pur se disarmato cerca di opporre resistenza e, da qui, la scelta di ucciderlo –versione ufficiale per la storia-. Insieme al fondatore di Al Qaeda muiono all’interno della residenza anche uno dei figli di Bin Laden, un corriere al Kuwayti, un parente di quest’ultimo e la moglie.
L’operazione sarebbe durata mezz’ora. Da subito le polemiche sulla reale volontà degli Stati Uniti si catturarlo vivo. Una foto con il volto straziato di un uomo appena ucciso, somigliante a Bin Laden, dichiarata falsa e infinite speculazioni sulla veridicità delle informazioni da Abbottabad. Ufficialmente il corpo di Bin Laden viene portato sulla Uss Carl Vision e sepolto nel mar Arabico. Nessun luogo di omaggio o
Il 6 maggio, Al Qaeda, tramite i propri canali web, conferma la morte di Bin Laden.
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