L’India di Modi al collasso Covid. Ora la variante Maharashtra
L’India di Modi al collasso Covid. Ora la variante Maharashtra

L’India di Modi al collasso Covid insegue il Brasile di Bolsonaro e il primo produttore di vaccini al mondo moltiplica i suoi morti. Nelle ultime 24 ore 273.810 nuovi casi, 1619 morti. Mancano i posti letto e gli ospedali hanno finito le bombole d’ossigeno. Bloccata l’esportazione dei vaccini. L’illusione dell’India Covid free a marzo, e la crisi sanitaria del regime autoritario Modi. E ora la variante virus indiana Maharashtra

L’illusione dell’India Covid free

A metà marzo il ministro della sanità certificava che l’India era ormai fuori dal tunnel della pandemia. 11.000 nuovi casi di Covid al giorno, le morti mai sopra quota cento, su una popolazione di 1,3 miliardi di persone, e già si parlava di miracolo. Poche settimane di trionfalismi governativi dopo, e la caduta dei già ridotti vincoli di tutela dal contagio, ed è subito ecatombe. Nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità indiano: 273.810 nuovi casi, 1619 morti. Ma le dimensioni reali sarebbero ben altre.

I numeri relativi indiani

«In un Paese dove l’approssimazione dei dati è la regola tanto in economia quanto nella demografia –annota Matteo Miavaldi sul Manifesto-, la vera misura del disastro in corso in India si può provare a misurare segnando la distanza che divide l’aritmetica ufficiale del Covid19 dalla situazione sul campo». La testata indipendente online Scroll.in ha raccolto alcune fotografie: una, scattata il 18 aprile a Ghaziabad –, hinterland di New Delhi – mostra una fila di cadaveri avvolti in panni bianchi disposti lungo un marciapiede vicino al terreno di cremazione locale. Ma secondo le autorità locali, dall’inizio di aprile a Ghaziabad ci sono stati solo due morti di Covid.

Occultamento governativo cadaveri

Altre testimonianze parlano di decine di ambulanze in coda fuori dagli ospedali, in attesa che si liberino, in un modo o nell’altro, posti letto per accomodare nuovi malati di Covid19. Degenti morti perché gli ospedali hanno finito le bombole d’ossigeno e i farmaci antivirali, con mercato nero parallelo. «Mettere insieme racconti e immagini da nord a sud, passando dalle megalopoli di New Delhi e Mumbai, significa comporre un mosaico di un Paese ormai prossimo al collasso».

L’eccezionalismo indiano -paese giovane e forte dove il Covid non è dilagato, si diceva- si è rivelata l’ennesima panzana ultranazionalista propinata dalle autorità ai propri cittadini e al resto del mondo.

Ora la variante indiana Maharashtra

Allarme per una «seconda ondata» caratterizzata da una variante del virus individuata nello stato del Maharashtra a fine febbraio capace di diffondersi molto più capillarmente portatrice di sintomi gravi anche nelle fasce d’età più basse. E ad epidemia dilagante, il governo negazionista annuncia un lockdown di una settimana per la capitale, di fronte a un tasso di positività del 30 per cento e a 23mila nuovi casi in sole 24 ore – e moltiplica in virus ad una «quarta ondata» di sua invenzione.

Il secondo Paese popoloso al mondo

L’avanzare del virus nel secondo Paese più popoloso del mondo sta creando allarme di contagio diffuso non solo in Asia. La campagna vaccinale è riuscita a somministrare la prima dose di uno dei due vaccini indiani – Covishield, la produzione autoctona della ricetta di Astrazeneca, e l’indiano Covaxin – a oltre 100 milioni di persone. «Ma dai ritmi iniziali di tre milioni di dosi al giorno, sta rallentando, facendo emergere problemi strutturali e logistici finora drammaticamente sottostimati».

Sovranismo vaccinale

Ogni fiala di vaccino prodotta in India, per il governo Modi, deve rimanere in India. «Questo sovranismo vaccinale, applicato al principale produttore di siero al mondo, ha azzoppato fino a data da destinarsi il programma Covax», l’aiuto vaccinale Onu ai Paesi in via di sviluppo, e ha disatteso impegni con partner e alleati regionali. Partite di vaccini promessi e ora negati a Nepal, Sri Lanka, Myanmar…

Il direttore dell’Africa Centers for Disease Control and Prevention, John Nkengasong, ha dichiarato a Reuters che un ritardo di consegne dei vaccini indiani in Africa sarebbe «catastrofico».

Tags: Covid India Modi
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