Polonia, per il governo Auschwitz memoria del martirio polacco
Per il governo di Varsavia Auschwitz memoria del martirio polacco

Il governo polacco impone l’ex premier Beata Szydlo nel consiglio del museo del lager nazista: «Vogliono strumentalizzare la memoria della Shoah, riscrivendo e ‘polonizzando’ la storia, dando cioé più rilievo al martirio del popolo polacco che all’Olocausto», l’accusa da vergogna.

Una storiaccia da vergogna

Secondo quanto riferiscono Gazeta Wyborcza e il sito di news indipendente NotesfromPoland (Nfp) tre dei nove membri del board, un terzo della direzione del Museo, istituzione statale ma indipendente, hanno presentato le loro dimissioni contro la nomina nel board di Beata Szydlo, ex primo ministro e attualmente tra gli influenti vicepresidenti del PiS, rilancia Andrea Tarquini di Repubblica.  

  • La decisione di includere la ex premier Szydlo è stata presa dal ministro della Cultura e dell´Eredità nazionale, Piotr Glinski. A febbraio lo stesso governo avevano nominato un aggressivo organizzatore di marce antisemite, omofobe e xenofobe – e in passato dichiaratamente neonazista – alla guida di una delle sezioni più importanti dell’Istituto per la memoria nazionale, costretto poi alle dimissioni per lo scandalo internazionale. 
  • Ora in bis, con la nomina politica della discussa ex premier Beata Szydlo. Immediata la reazione dei tre dimissionari, primo fra tutti Stanislaw Krajewski alto esponente della Comunità ebraica polacca e docente all´università di Varsavia. «Lascio l’incarico perché temo una politicizzazione del Museo, mentre la Memoria non è divisibile, è patrimonio di tutti».
  • Hanno seguito il suo esempio dimettendosi, Marek Lasota, già direttore del Museo dell´Armia Krajowa (l´esercito clandestino di resistenza polacco e gestore dello Stato clandestino sotto l´occupazione nazista tedesca e sovietica bolscevica) e l´ex direttrice del museo di Auschwitz, Krystyna Oleksy.

Auschwitz, vergogna assoluta

Auschwitz 1 e Auschwitz 2-Birkenau furono il più grande e atroce complesso della macchina del genocidio creata dalla Germania nazista ovunque, sul suo territorio e nell´Europa occupata, per volontà di Hitler, per la  “Soluzione finale del problema ebraico”, cioè la Shoah, decisa dai nazisti tedeschi nella famigerata conferenza segreta nel 1942 in una villa sul Lago Wannsee alla periferia residenziale sudovest di Berlino. Ad Auschwitz i morti, ben oltre un milione, furono per il 91 per cento ebrei da tutta Europa, per il 6 per cento polacchi.

Comunità ebraica polacca e internazionale

Il professor Krajewski, delle comunità ebraiche polacca e internazionale, e dall’ex ambasciatore di Polonia in Israele Agnieszka Magdziak-Miszewska, denunciano «il tentativo del governo di maggioranza attuale di “riscrivere e polonizzare la Storia”». Ad esempio dando nel ricordo maggior rilievo alle vittime polacche dei campi della morte nazisti tedeschi. Un recente sondaggio indicava che ben metà abbondante dei polacchi giudicano l´orrido lager nazista tedesco come prima di tutto luogo del martirio della nazione polacca, e solo il 43 per cento come luogo primario dell´Olocausto.

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AVEVAMO DETTO

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