• 10 Aprile 2021

Giordania, complotto a corte: il fratellastro del re e i beduini filo sauditi

Giordania, complotto a corte: Il fratellastro del re e i beduini filo sauditi

Una ventina di arresti, il principe Hamza ai domiciliari. Il nodo dei beduini fedeli ai sauditi. Mistero sulla sorte della regina Noor. L’ex erede al trono in un video alla Bbc accusa: «Non sono responsabile della mancanza di fiducia in questo governo»

Piccolo Regno strategico nel cuore del Medio Oriente

Solo una faida fra fratellastri e regine consorti o qualche ispiratore tra i potenti vicini di casa? Con alleanze che varcano i confini del regno e che rischiano di far tremare quella che è già una delle regioni più instabili del mondo. Notizie incerte che da ieri sera arrivano dalla Giordania e che ancora non danno un quadro certo. I soli fatti certi: una ventina di persone sono state fermate ad Amman con l’accusa di aver attentato alla sicurezza dello Stato e della monarchia: in parole semplici, di aver tentato un colpo di Stato contro Abdallah II.

Arrestati alti dignitari, ‘complotto contro il Re’

Lo riporta l’agenzia Petra e rilancia l’Ansa. Washington Post, ‘tra loro anche il fratellastro di Abdullah’. «Venti personaggi eccellenti arrestati in Giordania per un sospetto “complotto” contro re Abdallah II. Tra questi ci sarebbe – come sostenuto dal Washington Post – anche il fratellastro del monarca il principe Hamzah bin Hussein, ma Amman lo ha negato ufficialmente pur confermandone il coinvolgimento». «Gli arresti sono stati motivati con “ragioni di sicurezza” dopo “un attento monitoraggio” di quest’ultima. La fonte “ben informata” citata dall’agenzia Petra ha aggiunto che è stata aperta una indagine per far luce sull’intera vicenda definita una “minaccia alla stabilità del Paese”».

Il fratellastro del Re e altri nomi eccellenti

«Tra i nomi eccellenti finiti agli arresti – come confermato dalla agenzia governativa – figurano Sharif Hassan Bin Zaid e Basem Ibrahim Awadallah, due alti funzionari legati alla Casa reale. Il primo – hanno ricordato i media – è stato ambasciatore giordano in Arabia Saudita ed è legato al principe Ali Ben Hussein, fratello del re. Il secondo è stato a lungo confidente di re Abdallah e anche ministro delle finanze dopo aver ricoperto il ruolo di capo ufficio della Casa reale. Awadallah – hanno sottolineato i media – è stato una forza trainante dietro le riforme economiche intraprese nel regno ed ha lungo fronteggiato la resistenza della vecchia guardia ai cambiamenti».

Arabia saudita e il fratellastro reale

Il nome di maggior peso, tuttavia, è sicuramente quello di Hamzah bin Hussein, il fratellastro del Re, che l’agenzia Peytra nega sia agli arresti domiciliari. Non si sa dunque ancora a quale titolo sia stato chiamato in causa nè quale sia il suo status attuale. Tuttavia il capo di stato maggiore giordano, generale Yousef al Huneiti, ha fatto sapere che ad Hamzah stato intimato di astenersi da spostamenti e da altre attività che potrebbero essere sfruttate per destabilizzare il regno hashemita.

«Nessuno è al di sopra della legge e la sicurezza e la stabilità della Giordania hanno la precedenza su qualsiasi considerazione».

I tanti sospettabili di Corte

Sospetti minacciosi sulla connessione fra le tribù beduine e un possibile agente straniero. Hamza, figlio della regina Noor, americana di nascita, quarta moglie del defunto re Hussein di Giordania era stato in un primo momento scelto come erede dal padre: salvo poi cambiare idea in favore di Abdallah, figlio della seconda moglie di Hussein, regina Muna. Su Hamza si è concentrata la lealtà delle tribù beduine della Giordania, che non hanno mai amato Abdallah, considerato troppo vicino agli Stati Uniti e ai palestinesi, che rappresentano quasi un terzo della popolazione giordana.

I beduini giordani hanno da sempre legami strettissimi con quelli sauditi, separati solo da una linea di confine che considerano artificiale.

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