• 10 Aprile 2021

Guerra fredda Usa-Russia: si ricomincia dall’Ucraina

Guerra fredda Usa-Russia: si ricomincia dall’Ucraina

Sale la tensione al confine tra Ucraina e Russia dove si contrappongono movimenti militari. Chi accusa chi. Mosca: «con le truppe Nato in Ucraina noi risponderemo». Il presidente ucraino ribalta l’accusa su Mosca. Joe Biden chiama il presidente Zelensky. In stallo la crisi in Donbass dove si sono ripresi gli scontri armati.

Donbass separatista

Tensioni crescenti forse non per caso

‘Defender-Europe 2021’, esercitazione militare monstre Usa Nato che sparpaglierà migliaia di soldati americani per l’Europa, con i loro bei carri armati e qualt’altro di micidiale necessario molto vicini ai confini con la Russia, certo non aiuta. Aggiungi la botta di killer rivolta di Biden a Putin. E la Polonia con il V° Corpo dello US Army che, da Fort Knox nel Kentuky, trasferisce per due mesi il proprio quartier generale a Poznan in Polonia. E il fatto che quei soldati andranno ad esercitarsi alla guerra oltre i territori dei Paesi Nato. In particolare -ecco il detonatore-, in Ucraina, che non è Nato, ma che è confine diretto con la Russia e dove sono ripresi da alcune settimane gli scontri tra forze governative ucraine e i separatisti filorussi del Donbass.

Il Cremlino avverte

«La Russia dovrà rispondere all’eventuale schieramento di truppe Usa in Ucraina o al rafforzamento della presenza Nato nei Paesi limitrofi». Le parole del portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, arrivano dopo giorni di botta e risposta tra le autorità di Mosca e Kiev in merito alla situazione nel Donbass, dove la tensione sale nonostante il cessate il fuoco siglato lo scorso luglio. «Uno sviluppo di questo tipo richiederebbe nuove misure da parte della Russia, per garantire la sicurezza nazionale», riferisce Emiliano Squillante sul manifesto. Le parole di Peskov arrivano dopo che ieri il vicedirettore dell’amministrazione presidenziale ucraina, Roman Mashovets, aveva affermato che «le esercitazioni militari congiunte tra Ucraina e Nato potrebbero servire a contrastare le azioni aggressive della Russia».

Washington via Kiev

Secondo il presidente ucraino Volodimir Zelenskij, «La Russia cerca di creare un ambiente minaccioso con “esercitazioni militari e possibili provocazioni al confine». E, cronaca di Repubblica, «In una giornata di tensione crescente, Zelenskij ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Joe Biden e ha dichiarato che Kiev apprezza il sostegno degli Usa a vari livelli e che la partnership con gli Stati Uniti è “cruciale” per l’Ucraina». I tuoi nemici siano i miei nemici, e tutti ad esibire muscoli, con quelli cattivi e provocatori sempre degli altri. Non solo Defender-Europe 2021 che è la più importante manovra Nato nel Vecchio Continente, ma anche le esercitazioni militari su larga scala che Russia e Bielorussia previste per settembre, che diventano «minaccia per la sicurezza euroatlantica».

La crisi sul confine russo

L’ucraino Zelensky che protesta sui movimenti di truppe russe sui loro territorio e chiama l’amico Biden. Il Cremlino, che ribadisce di avere il diritto di spostare «a propria discrezione» i militari sul territorio nazionale. Non solo, che se proprio andiamo a cercare la ‘’provocazione’, «Lungo il perimetro dei confini della Russia c’è una maggiore attività delle Forze armate di altri Paesi Nato ed altre organizzazioni: tutto questo ci obbliga a mantenere lo stato di allerta», ha affermato Peskov, aggiungendo che «gli spostamenti di uomini e mezzi sul territorio russo non minacciano nessuno». Fatti e dispetti, mentre nel Donbass, la parte dell’Ucraina separatista, stanno pericolosamente riaccendendosi gli scontri armati, come già denunciato da Remocontro. https://www.remocontro.it/2021/04/01/tensioni-usa-russia-e-la-guerra-fredda-in-ucraina-minaccia-di-ridiventare-calda-anche-i-pope-in-campo/

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