L'Italia corre verso il rosso. Feste di Pasqua in casa. Caso AstraZeneca
L’Italia corre verso il rosso. Feste di Pasqua in casa. Caso AstraZeneca

Lunedì molte regioni si ritroveremo in lockdown. I nuovi contagi: 25.673. Crescono anche i ricoverati in terapia intensiva. La mappa del contagio sempre più scura. La Sardegna resiste in fascia bianca. Nuovo incontro Governo – Enti locali e poi il decreto legge in vigore da lunedì. Tra le misure, zona rossa automatica con 250 contagi su 100mila abitanti.
E la stretta per Pasqua come già è stato fatto a Natale, dunque tutta Italia in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta.

Il caso di un lotto del vaccino Astra Zeneca bloccato dopo una morte sospetta in Italia e alcune segnalazioni in Europa.

Le illusioni e la terza ondata

Sono stati 25.673 i nuovi casi di Coronavirus ieri in Italia, il dato più alto dal 28 novembre, su 372.217 test. Il tasso di positività è arrivato a 6,9%, 373 i decessi. Aumentano ancora i ricoveri: 2.859 in terapia intensiva. La regione che ha avuto più nuovi casi è stata la Lombardia (5.849) seguita da Campania (2.981), Emilia Romagna (2.845), Piemonte (2.322) e Lazio (1.800).

La mappa Ue del contagio

In rosso scuro Campania, Marche, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trento e Bolzano. Unica regione arancione la Sardegna. L’Istituto superiore di sanità dovrebbe sancire il peggioramento con una nuova mappa decisamente più scura. A rischio rosso Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Piemonte. In giallo potrebbero rimanere solo Sicilia, Valle d’Aosta e Calabria. Potrebbero scalare in arancione Liguria e Puglia. La Sardegna resiste in fascia bianca.

Il contagio avanza

Nella settimana 3-9 marzo, rispetto alla precedente, c’è stata per la prima volta da 8 settimane una risalita dei decessi (2.191 contro 1.940). Stesso trend per tutti gli altri indicatori: terapia intensiva, ricoverati con sintomi, nuovi casi. Attualmente positivi 47.887 unità (più 11,1%). L’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid ha superato in 7 regioni la soglia del 40%.
Particolarmente critica la situazione in Molise (67%), Umbria (57%), Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (40%), Emilia Romagna (40%).

Terapia intensiva e vaccini

Preoccupa il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in sole 3 settimane la è aumentata del 66%. Vaccini: al 10 marzo risultano consegnate alle regioni 7.207.990 dosi di vaccino, meno della metà di quelle previste. Degli oltre 4,4 milioni di over 80, solo il 24,8% ha ricevuto la prima dose, il 5,2% la seconda.

Bloccato un lotto AstraZeneca

In tutta Italia sequestri da parte dei carabinieri dei Nas delle dosi del vaccino AstraZeneca del lotto bloccato da Aifa, l’agenzia del farmaco, dopo una morte sospetta in Italia e ad alcune segnalazioni in Europa. Verifiche dell’Istituto superiore di sanità ma i risultati solo tra alcuni giorni. Verifiche a livello europeo: “non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi e la somministrazione del vaccino AstraZeneca”. «Le informazioni a disposizione finora indicano che il numero di eventi tromboembolici nella popolazione vaccinata non è superiore a quella rilevata nella popolazione generale»

Ok Johnson&Johnson ma controllo sull’export

Ieri il via libera dell’European medicines agency (Ema) al vaccino Johnson&Johnson, il quarto approvato dall’Ue, dopo quelli di Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca. Il primo vaccino che può essere usato come dose singola. Ue: «Abbiamo ora accesso a un totale di 1,8 miliardi di dosi di vaccini autorizzati». Ieri la Commissione ha prorogato «fino a fine giugno» il meccanismo di trasparenza e autorizzazione per l’esportazione dei vaccini, meccanismo che «continua ad applicarsi solo alle compagnie con le quali l’Ue ha accordi di acquisto anticipato».

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