

In rosso scuro Campania, Marche, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trento e Bolzano. Unica regione arancione la Sardegna. L’Istituto superiore di sanità dovrebbe sancire il peggioramento con una nuova mappa decisamente più scura. A rischio rosso Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Piemonte. In giallo potrebbero rimanere solo Sicilia, Valle d’Aosta e Calabria. Potrebbero scalare in arancione Liguria e Puglia. La Sardegna resiste in fascia bianca.
Nella settimana 3-9 marzo, rispetto alla precedente, c’è stata per la prima volta da 8 settimane una risalita dei decessi (2.191 contro 1.940). Stesso trend per tutti gli altri indicatori: terapia intensiva, ricoverati con sintomi, nuovi casi. Attualmente positivi 47.887 unità (più 11,1%). L’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid ha superato in 7 regioni la soglia del 40%.
Particolarmente critica la situazione in Molise (67%), Umbria (57%), Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (40%), Emilia Romagna (40%).
Preoccupa il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in sole 3 settimane la è aumentata del 66%. Vaccini: al 10 marzo risultano consegnate alle regioni 7.207.990 dosi di vaccino, meno della metà di quelle previste. Degli oltre 4,4 milioni di over 80, solo il 24,8% ha ricevuto la prima dose, il 5,2% la seconda.
Ieri il via libera dell’European medicines agency (Ema) al vaccino Johnson&Johnson, il quarto approvato dall’Ue, dopo quelli di Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca. Il primo vaccino che può essere usato come dose singola. Ue: «Abbiamo ora accesso a un totale di 1,8 miliardi di dosi di vaccini autorizzati». Ieri la Commissione ha prorogato «fino a fine giugno» il meccanismo di trasparenza e autorizzazione per l’esportazione dei vaccini, meccanismo che «continua ad applicarsi solo alle compagnie con le quali l’Ue ha accordi di acquisto anticipato».