• 25 Giugno 2021

Il gesto semplice dell’anziana signora. E il futuro

Il gesto semplice dell’anziana signora. E il futuro

Storia di un’anziana signora, di un pacchetto di sigarette gettato a terra e di un’azione poetica. E di quanto rischia il nostro territorio se non torneremo a pensare in termini di comunità e di bene comune.

Un pomeriggio di un’estate di tanti tanti anni fa, passeggiando nelle stradine di un paesino della Val d’Orcia, con mia figlia, vedemmo da lontano un signore gettare a terra un pacchetto vuoto di sigarette. E quasi subito una signora anziana uscì dal suo giardinetto pieno di fiori, si chinò a terra, raccolse il pacchetto e con passo lento si avvicinò al cestino dei rifiuti per gettarcelo dentro. 

Non una parola. Solo un silenzio carico di bellezza ad accompagnare la poesia di un gesto semplice. Quando fummo vicini, con mia figlia, le sorridemmo. Lei ricambiò. E per tanti anni ci ricordammo dell’episodio e ne parlammo, discutendo sul significato di quell’agire essenziale. L’anziana signora non aveva fatto polemiche, aveva soltanto raccolto il pacchetto accartocciato, applicando alla strada pubblica, davanti al suo giardinetto, lo stesso amore che poteva nutrire per le sue aiuole, quindi per il suo abitare civile, poetico, rurale. 

Una comunità si basa anche su questo. Sulla semplicità del rispetto reciproco e sull’amore per il bene comune. 

Fin quando ognuno di noi considererà le proprie strade, i sentieri di campagna, quelli di montagna, i boschi in cui viviamo, i paesini, gli alberi e le panchine di legno, gli esseri umani che costituiscono il paesaggio dell’abitare come parte integrande del nostro giardino esistenziale, ci sarà speranza.  E ci sarà futuro per il territorio. 

Se dovessimo perdere l’idea di comunità e di bene comune, saremmo indifesi e soli contro le sirene flautate e conformiste di chi vorrà fare di queste valli un sol boccone.

Antonio Cipriani

Antonio Cipriani

Giornalista con una vocazione per il lato oscuro delle storie ufficiali, dopo una lunga esperienza all’Unità ha studiato e realizzato progetti editoriali che avessero al centro la democrazia dell’informazione. Ha partecipato alla costruzione di E Polis, di DNews e di Globalist syndication. Stagione professionale chiusa, si sta dedicando a nuovi idee. Dopo aver contribuito all’invenzione del progetto editoriale-artistico Emergenze, il cui collettivo ha dato vita all’Edicola 518, ha realizzato la rivista artistica e rurale Magnifica Terra e ha fondato Vald’O, la vineria letteraria a San Quirico d’Orcia. Crede nel giornalismo di strada e nei progetti territoriali, culturali, artistici e narrativi, soprattutto con giovanissimi e pensionati.

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