
Il Tomasz Greniuch, già noto leader dei movimenti neonazisti polacchi ed antisemiti che fioriscono attorno a Varsavia , ora redento dalla destra nazional populista al potere, a 39 anni, è stato premiato e guida la sede dello Ipn a Breslavia, una delle più importanti città polacche, autorevole sede universitaria e centro culturale. Non solo: il capo dello Stato Andrzej Duda nel 2018 lo ha insignito della ‘croce di bronzo al merito’, alta onorificenza.
«Onore singolare per una persona che fino al 2013 militava per il movimento di estrema destra antisemita Onr, in contatto con organizzazioni europee del genere di Forza Nuova o Casa Pound».
OMR, Obóz Narodowo-Radykalny Falanga (in polacco), La ONR-Falanga nasce da un totalitarismo cattolico ispirato al falangismo modello franchista. Nel dopoguerra, diffusa in gran parte dei campus universitari, ha sostenuto una politica di forte antisemitismo. Nel 2008, la Onr fu anche indagata dalla magistratura per propaganda dell’ideologia nazista.
In seguito organizzò una celebrazione in memoria di un capopopolo antisemita degli anni Trenta, Adam Doboszynski, il quale nel 1936 organizzò un attacco-pogrom contro la città polacca di Myslenice, con pestaggi di abitanti ebrei del posto e il tentativo di dare alle fiamme la sinagoga.
La Onr si é battuta e si batte per una “Polonia etnicamente pura”, e l’ambasciata israeliana e la comunità ebraica non sembrano affatto convinte che meriti un simile posto in un’influente istituzione pubblica. Ma l’Istituto per la memoria nazionale polacca, forse un po’ distratto, assicura che ora «Greniuch rinnega quelle azioni di allora». Pentito molto sospetto: «Per me il braccio teso è il simbolo dell’antica Roma, non ho nulla a che fare con Hitler che ha usurpato quel saluto».
«Non dovrebbe esserci posto per chi usa o ha usato il saluto nazista in un paese come la Polonia che tanto ha sofferto proprio sotto l’occupazione nazista», dice la sede diplomatica israeliana consigliando di far visitare Auschwitz a Greniuch.
Il sindaco di Breslavia ha dichiarato Greniuch “persona non grata” nella città per il ruolo che ha avuto nella diffusione di antisemitismo e discorsi di odio, e molti partiti d’opposizione chiedono che l’Ipn gli ritiri l’incarico.

La storia della Seconda guerra mondiale in Polonia, e in particolare la storia della persecuzione degli ebrei da parte dei loro connazionali cattolici. Qualche documento di verità nel 1989. Ma il Governo ultranazionalista del partito Diritto e giustizia al potere in Polonia dal 2015, ha lanciato un’offensiva legislativa contro la ricerca storica indipendente -ci ricorda Guillermo Altares,- arrivata persino alla condanna di due storici e all’interrogatorio di una giornalista da parte della polizia.
Jan Grabowski, professore dell’Università di Ottawa e premio Yad Vashem per i suoi lavori sulla Shoah, e Barbara Engelking, direttrice del Centro di ricerca polacco sull’Olocausto, condannati sulla base di una legge del 2018 promossa dall’esecutivo, che condanna le “offese pubbliche alla nazione polacca”. Colpevoli, i due studiosi , di aver documentato che Edward Malinowski, il sindaco del paesino di Malinowo, nel Nordovest della Polonia, derubò una donna ebrea che aveva salvato e consegnò gli ebrei nascosti in un bosco agli occupanti nazisti.
Memoria del libro di Jan Tomasz Gross del 2001, ‘I carnefici della porta accanto’, in cui raccontava il pogrom di Jedwabne, nel 1941, attribuito per decenni ai nazisti, ma che fu messo in atto, secondo quanto dimostrato da Gross, dai loro vicini cattolici (https://www.remocontro.it/2018/01/30/proposito-polonia-nazismo-ucciso-gli-ebrei-jedwabne/)
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AVEVAMO DETTO