
Il pacchetto includerebbe 3.000 munizioni GBU-39 Small Diameter Bomb I (SDB I), contenitori, attrezzature di supporto, ricambi e supporto tecnico, ha spiegato il Pentagono.
«La vendita proposta migliorerà la capacità dell’Arabia Saudita di far fronte alle minacce attuali e future aumentando le sue scorte di munizioni aria-terra di precisione a lungo raggio, ha detto il Pentagono in un comunicato. Ha aggiunto che «le dimensioni e la precisione dell’SDB I consentono una munizione efficace con meno danni collaterali». Qualche civile yemenita morto in meno, forse.
L’Agenzia per la sicurezza della difesa del Pentagono ha notificato al Congresso la possibile vendita. Toccherà ai parlamentari dare il placet alla decisioni che comunque passeranno dalla nuova presidenza. I membri del Congresso, sulla questione umanitaria in Yemen, già all’inizio di quest’anno avevano tentato senza successo di bloccare la vendita di aerei da guerra F-35 a Riyadh.
L’approvazione del Dipartimento di Stato, non indica che sia stato firmato un contratto o che i negoziati siano finiti. Da Trump provocazione inciampo ma sarà Biden a decidere.