
Il gioco d’azzardo di Varsavia e Budapest, ormai sole, senza gli altri del ‘gruppo di Visegrad’ e l’alleato Slovania, ma solo a parole, nella Slovenia, verso la resa dei conti: l’antico «o la va o la spacca». Resta da stabilire cosa si spacca e chi paga pegno. Orban l’irriducibile che ora sa di rischiare anche l’espulsione dall’ ombrello politico del partito popolare europeo, ora strattona Varsavia per pararsi le spalle. Il vice-primo ministro polacco, Jaroslaw Gowin, che fa la parte del moderato nel governo Kaczyński-Morawiecki, concede qualcosa sullo Stato di diritto garantito da chi a come. Un artificio pseudo giuridico per mantenere di fatto la magistratura sotto il controllo dell’esecutivo e altri autoritarismi, senza penalizzazioni sui fondi europei.
Si chiama ‘cooperazione rafforzata’, accordi tra Stati membri per portarsi avanti nell’integrazione senza dover attendere l’unanimità di tutti i 27 dell’Unione. Esempio l’euro: sono 19 su 27 i Paesi che hanno deciso di dotarsi di una moneta comune, la cosiddetta Eurozona. Sino a ieri possibile maggior velocità a crescere. Da domani potrebbe essere il primo intervento contro il frenate a perdere. Perdete tanto e tutti. Nuovo bilancio Ue bloccato, con tagli ai fondi agricoli e regionali che colpiranno tutti i Paesi, compresi Polonia e Ungheria che sono tra i principali beneficiari. Per Varsavia e Budapest, inoltre, i fondi in arrivo finirebbero praticamente per azzerarsi perché vincolati alla clausola dello Stato di diritto, da quelle parti un po’ zoppicante.
Se Orban e Kaczyński insistono, all’Unione europea non resta che questa soluzione comunque complessa e mai percorsa prima. Dar vita a una cooperazione rafforzata specifica sul Recovery found. La creazione di una specie si pozzo di solidarietà tra stati. Uno ‘ Special purpose vehicle (Spv)’, lo chiamano i tecnici, ma noi ci fermiamo qui. Comunque, complicazioni e tempi lunghi e un contro da saldare che per Ungheria e Polonia in particolare potrebbe diventare molto salato. Ricordando tutti che sul fronte sovranista è saltato il campione planetario Trump, e questo–rapporto strategico con la Russia e storica paura dell’orso confinante- , dovrebbe indurre anche parte più orientale dell’Unione che tanto ha avuti e poco ha dato, a una politica di maggiore disponibilità.