Le due persone morte all’interno della cattedrale sono state “sgozzate” o “decapitate”, secondo le diverse fonti. Una terza vittima, una donna ferita, si è rifugiata in un bar vicino alla chiesa, è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite, riferisce la radio France Info. La donna è stata colpita gravemente alla gola dall’aggressore, che non è riuscito a decapitarla.
Non solo Nizza ma tutta la Francia. Un afghano armato di coltello è stato fermato a Lione, nel centro della Francia. Anche il consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, è stato attaccato: una guardia è stata ferita da un assalitore saudita. Lo riferiscono i media sauditi.
La Francia riattiva lo stato d’emergenza attentati. Il presidente Macron, ha annunciato il passaggio da 3.000 a 7.000 dei militari dell’operazione ‘Sentinelle’, la sorveglianza armata antiterrorismo col sostegno dell’ esercito. Dal 2015, dopo gli attentati, i militari sono stati chiamati di rinforzo per la sorveglianza nelle strade e ai luoghi sensibili.
Nizza era già stata colpita da un attentato terrorista la notte del 14 luglio 2016. 86 persone uccise da un camion-kamikaze mentre seguivano i fuochi d’artificio del 14 luglio, il più grave attentato che abbia mai insanguinato la festa nazionale francese.
Con l’accoltellamento vicino all’ex sede di Charlie Hebdo a fine settembre, poi la decapitazione del professor Paty, è il terzo attacco in poco più di un mese sull’onda delle proteste per la ripubblicazione delle caricature di Charlie Hebdo.Il 25 ottobre il capo della polizia aveva diramato una circolare per alzare il livello d’allerta dopo vari appelli a colpire la Francia da gruppi terroristi, l’ultimo qualche giorno dall’agenzia Thabat, vicina ad Al Qaeda.
«La Francia è sotto attacco ma noi non cederemo», dichiara Macron. «A qualunque religione si appartenga, che si sia credenti o atei, dobbiamo unirci e non cedere a uno spirito divisivo». «I cattolici hanno il sostegno di tutta la Francia. La religione deve essere esercitata liberamente, perché è un valore. Si deve avere la possibilità di scelta del proprio culto».