Coprifuoco proteste
L’Italia chiude alle 18: proteste e frange violente. La pandemia nel mondo

«Non vogliamo morire né di Covid né di fame».

In migliaia in piazza da Milano, a Napoli, a Palermo, a Torino, a Roma, a Trieste. Lancio di fumogeni e molotov contro le forze dell’ordine. Un ferito e vetrine infrante nel capoluogo piemontese, 10 fermati. Due  fermi a Milano, ferito un poliziotto. Sale l’allerta del Viminale. Corteo sotto la Regione Campania, a Napoli. Non si ferma la rabbia dei ristoratori, dei commercianti e dei titolari di palestre penalizzati dal nuovo decreto.

Né di Covid né di fame: partiamo dal Covid

Scendono a 17.012 i nuovi casi di coronavirus in Italia. 141 le vittime nelle ultime 24. In calo anche il numero di tamponi: 124.686, circa 40 mila in meno rispetto al giorno prima. I pazienti Covid in Covid sono aumentati a 1.284. Le persone ricoverate in ospedale sono 12.997,  ben 991 in più rispetto a domenica. Sono 222.403 le persone positivi in isolamento domiciliare. La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati si aggira intorno al 13,6%, molto alta.

Proteste legittime, strumentalità e teppismi

«Coronavirus: allerta del Viminale, guerriglia a Torino e Milano. Negozi saccheggiati, 12 fermi», titola l’Ansa.it. «In migliaia in piazza da Milano, a Napoli, a Palermo, a Torino, a Roma. Non si ferma la rabbia dei commercianti e dei titolari di palestre penalizzati dal nuovo Dpcm. Incidenti tra manifestanti e forze dell’ordine. Alcuni feriti». La strumentalizzazione di alcune frange politiche che poi sfocia in violenza, persino qualche saccheggio, ma il resto è paura per un avvenire che oggi appare vietato per tanti settori economici, forse troppi.

Dove e come

«I tassisti a Torino hanno occupato piazza Castello, a Cremona i ristoratori hanno battuto le pentole davanti alla prefettura e poi le hanno lasciate a terra come in un cimitero di stoviglie, a Catania hanno tirato bombe carta davanti alla prefettura, a Treviso in mille hanno sfilato in corteo, a Viareggio giovani hanno bloccato il traffico e lanciato fumogeni e petardi». In piazza anche a Genova tra ristoratori, lavoratori dello spettacolo e i provocatori ‘no mask’. Tensioni in serata nelle piazze, da Napoli a Milano a Torino, anche a Trieste. Sparati fumogeni e molotov contro le forze dell’ordine. Fermato un manifestante a Napoli, un ferito nel capoluogo piemontese.

Violenze e teppismo

A Milano un corteo non autorizzato e violento partito da corso Buenos Aires, la via più commerciale della città. Un poliziotto è stato ferito, sembra in maniera non grave, davanti alla Stazione Centrale. Le forze di polizia hanno lanciato i lacrimogeni contro i manifestanti che stavano lanciando pietre e bottiglie davanti alla sede della Regione Lombardia. Due negozi della centralissima via Roma, a Torino, sono stati devastati da gruppi di manifestanti nel corso degli episodi di guerriglia. In un caso, un gruppo, dopo aver sfondato la vetrata d’ingresso, si è introdotto all’interno e si è dato al saccheggio. Almeno 10 i fermati.

Tensioni sociali e violenze asociali

Allerta del Viminale, massima fermezza nei confronti dei violenti. «Le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli, Roma e Torino, viene sottolineato, sono un campanello d’allarme». Chi c’è dietro. Proteste legittime spesso montate e strumentalizzate per politica estremista e violenza criminale. «Chi si è reso protagonista degli scontri con le forze di polizia -denuncia il  Viminale- non aveva nulla a che vedere con le categorie che in qualche modo sono state più colpite dalla crisi di questi mesi ma con ambienti che avevano il preciso scopo di provocare disordini: ultras, estremisti di destra, centri sociali, soggetti che vivono di espedienti e piccoli reati utilizzati come manovalanza dalla criminalità organizzata».

Ora coinvolte altre categoria sociali

Ma la situazione ora potrebbe cambiare. «La rabbia e la frustrazione che monta nel paese e che coinvolgono diverse categorie sociali e produttive potrebbero infatti diventare occasione perfette per chi ha interesse ad alimentare le tensioni». Timori e legittimi sospetti che le manifestazioni annunciante per i prossimi giorni da chi è stato più colpito dai provvedimenti possano essere strumentalizziate e diventare l’occasione per provocatori politici e infiltrati violenti di mettersi in mostra e snaturare le ragioni stesse della protesta.

Coronavirus nel mondo

Francia, «100mila casi al giorno»

La Francia potrebbe avere il doppio dei casi giornalieri attualmente identificati, afferma il capo del consiglio scientifico consulente del governo sulla pandemia. «Probabilmente ci sono più di 50 mila casi al giorno. Stimiamo, nel comitato scientifico, di essere piuttosto attorno ai 100 mila casi al giorno. Il governo francese ha già imposto un coprifuoco notturno nelle principali città – tra cui Parigi – ma deve decidere ulteriori misure nazionali.

Germania lockdown parziale

Secondo la Bild, l’annuncio arriverà mercoledì. “Lockdown light” propone Angela Merkel. La cancelliera pensa alla chiusura di ristoranti e bar e all’annullamento di tutti gli eventi pubblici. Rimarrebbero aperte scuole e asili, eccezion fatta per quelle zone del Paese in cui il numero dei contagi è molto alto. Anticipato di due giorni il vertice con i presidenti dei Laender a causa dell’ evoluzione esponenziale delle infezioni da Covid.

Austria, possibile nuovo lockdown

Vienna. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz anticipa la possibilità di ricorrere ad un secondo lockdown nel paese se il numero di casi da Coronavirus non diminuisce. A determinare la necessità di una nuova chiusura sarà la situazione negli ospedali, ha aggiunto: «Nessun paese al mondo accetterebbe di veder sopraffatto il settore della terapia intensiva». In Austria è stato registrato un numero record di infezioni quotidiane negli ultimi giorni.

Usa, positivi 5 collaboratori del vice

Almeno cinque le persone positive al coronavirus tra l’entourage di Mike Pence. Lo riporta la Cnn dopo che sabato sera l’ufficio del vice presidente americano ha confermato che il capo dello staff Marc Short è risultato positivo al test e dopo che ieri lo stesso Short ha riferito di avere sintomi lievi.  E c’è il timore che il numero dei positivi ‘presidenziali’ attorno alla Casa Bianca possa ancora crescere a una settimana dall’ Election Day

Cina, città di 4,7 milioni di abitanti a test

Tutti gli abitanti di Kashgar, nello Xinjiang, verranno testati per il Covid dopo che una lavoratrice in una fabbrica di periferia è risultata positiva asintomatica. La donna si è rivelata infetta in seguito ad un “test di routine”, primo caso non importato dall’estero rilevato nella Cina continentale negli ultimi 10 giorni. Domenica pomeriggio a Kashgar sono stati condotti più di 2,8 milioni di test. Il resto verrà completato nei prossimi due giorni.

Iran, «Un morto ogni quattro minuti»

Alcuni ospedali hanno esaurito i letti per curare nuovi pazienti. Il ministero della salute nel paese più colpito del Medio Oriente, 337 nuovi decessi e quasi 6 mila casi nelle ultime 24 ore, 33 mila vittime totali. A una settimana dalle elezioni presidenziali americane, il governo di Teheran accusa nuovamente Trump di «complicità con la pandemia», per aver contrastato con le sue ‘sanzioni disumane’ le forniture sanitarie alla Repubblica islamica.

Melbourne dopo 114 giorni di lockdown

La capitale dello Stato del Victoria – epicentro della seconda ondata nel Paese, con il 90% dei 905 decessi in tutta l’Australia – era stata messa in lockdown a inizio luglio dopo che la città aveva superato i 100 nuovi casi al giorno. Erano stati imposti confinamento in casa, restrizioni di viaggio e chiusura di negozi e ristoranti. I contagi hanno raggiunto il picco circa un mese dopo, per poi diminuire. Ora la riapertura dopo 114 giorni.

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