‘Quad’, la Nato d’Asia: Usa, Australia, India, Giappone. La Cina nemica e i conti privati di Trump

Usa, Australia, India e Giappone insieme, per alcuni la Nato d’Asia, l’asse navale che sfida Pechino. Il mese prossimo mega esercitazioni navali in comune. ‘Nemico Cina’ dove però Trump imprenditore ha un conto bancario e dove gli fanno persino pagare le tasse (188.561 dollari tra il 2013 e il 2015), quelle che riesce a non pagare a casa. La Cina, denuncia il New York, è uno dei tre Paesi stranieri in cui Trump ha conti correnti. Gli altri sono Gran Bretagna e Irlanda, contro cui non sono in corso guerre commerciale aperte e manovre navali Usa. Affari immobiliari in Asia, finiti male.

Giochi di guerre sul fronte Orientale

L’asse navale che sfida Pechino: Usa, Australia, India e Giappone insieme, per alcuni la Nato d’Asia, il mese prossimo mega esercitazioni navali in comune. Pompeo con affanno, con Trump allora positivo al Covis, a rincorrere i ministri degli Esteri di Giappone, Australia e India. Finti giochi di guerra ma messaggio chiaro al solo destinatario, Pechino che si sta prendendo poco a poco il predominio nel Pacifico.

Cina avversario chiave quando serve

Spazio «Indo-Pacifico», libero mercato e promozione dei diritti umani (facendo finta che vadano d’accordo), dicono da Washington senza mai fare il nome della Cina, ma è pura ipocrisia. Peccato che questi Paesi, Australia e Giappone in particolare, hanno profondi legami economici e commerciali con la Cina, così che la forzatura militare promossa da Washington rischia di metterli in una situazione delicata. La potenziale quadruplice alleanza anti-cinese fa parte di un disegno molto più ampio. La guerra commerciale lanciata da Trump, l’approfondimento dei rapporti con Taiwan, la guerra contro Huawei, e altro, anche molto privato, che noi, il mondo, non sa.

La ‘quasi’ Nato d’Asia

Nelle ultime settimane il Quad, lanciato nel 2007 dall’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe come ‘dialogo sulla sicurezza’ (‘dialogo’ a flotte schierate, ossimoro politico quasi divertente), definito da alcuni la Nato d’Asia, ma di fatto mai decollato. Ora, quasi di corsa, a rimediare. Perché? Il quadrilatero che su spinta statunitense ma anche indiana si trasforma in una forza di contenimento su due oceani, Indiano e Pacifico, migliaia di miglia marine. «E così il mese prossimo al largo delle coste indiane, nelle esercitazioni navali di Malabar, le marine del Quad, “la quadruplice”, incroceranno per la prima volta tutte insieme: India, Stati Uniti, Giappone e Australia. Non è un caso che succeda ora», annota Repubblica.

L’India anti cinese dal Kashmir all’Himalaya

A settembre l’India, ai ferri corti con Pechino sul fronte himalayano, Kashmir e dintorni, e il Giappone, con problemi sul fronte coreano, hanno siglato un patto tra eserciti per la fornitura di rifornimenti e servizi. Poi sono stati Giappone e Australia, le cui relazioni con Pechino sono ai minimi storici, a rafforzare la propria cooperazione per la sicurezza, annota Filippo Santelli. Ed ecco che il Quad, non una vera alleanza, progetto rimasto per anni incompiuto per non guastare i rapporti con Pechino, ora, a rapporti quasi rotti da parte di tutti, rischia davvero di diventare la Nato d’Asia mentre sta scricchiolando quella storica d’Europa.

Tanti conti diversi e senza l’oste

«La domanda è fino a dove i quattro vorranno spingere il rafforzamento del loro ‘dialogo’, sempre lontanissimo da un’alleanza, ma ora un pochino meno». La Cina non gradisce e la dice. «La Cina ha molte risorse per tenere India, Giappone e Australia lontano dalla strategia anticinese dell’America», scrive il Global Times, voce del governo. «Delhi e Tokyo, a vario titolo, hanno interesse a tenere aperto il dialogo con Pechino. Gli equilibri sono fragili, le tensioni nei mari d’Asia crescono ogni giorno di più». Ma presto Trump potrebbe dover cambiare indirizzo, e anche sull’Oceano Pacifico e Indiano potrebbe tornare la bonaccia.

Tags: Cina Nato Trump
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