Coprifuoco e ‘zone rosse’ contro i contagi che crescono, 15 mila ieri

15.199 nuovi casi di contagio e 127 nuovi decessi nelle ultime 24 ore. In forte aumento rispetto a ieri, quando erano stati 89. Il totale sale a 36.832. Il governo alza l’argine: coprifuoco anticipato e stretta sugli studenti. La Lombardia, come la Campania, sceglie di attuare la chiusura notturna dalle 23 alle 5 mentre il Piemonte chiude i centri commerciali nel weekend. Aumento di casi di contagio in Veneto. Preoccupano Napoli, Milano, Roma e Genova. La soglia-paura: 20mila casi. Conte valuta un lockdown che escluda soltanto chi va a scuola e al lavoro.

A 20mila casi/giorno dovremo aver paura

Entro il weekend, il governo si aspetta un’ulteriore impennata della curva dei contagi. Le proiezioni ipotizzano che verrà infranto il muro dei ventimila positivi. Per questo, l’esecutivo ragiona di azioni più drastiche con i sindaci di Milano, Roma, Napoli e Genova. Ipotesi, un coprifuoco anticipato, e successivo limite agli spostamenti.

Coprifuoco e parziali lockdown locali

Crescono le regioni che attuano misure più restrittive rispetto al decreto governativo di tre giorni fa. Coprifuoco anche nel Lazio e, a seconda dell’andamento dei contagi, si potrebbe aggiungere anche la Sardegna. Iniziative diversificate che prima o poi dovranno trovare un coordinamento. Esempio, lo “Stop&Go” proposto in Sardegna, di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti «per limitare in modo rapido ed incisivo la circolazione del virus». In Campania De Luca vieta gli spostamenti tra province. Nel Veneto, altra regione che ha un incremento notevole di contagi, il governatore Zaia ha invece escluso chiusure. La Puglia ha chiesto di adottare misure flessibili con didattica a distanza per le scuole

Coprifuoco: dopo Lombardia e Campania, il Lazio

In Lombardia il coprifuoco scatta dalle 23 alle 5 a partire da oggi 22 ottobre. Oltre 4000  i nuovi positivi oggi su circa 36 mila tamponi eseguiti. Numeri record per la regione che portano il rapporto tamponi/positivi circa all’11%, rispetto al 9,3% di ieri. 300 i nuovi ricoverati in reparti covid e un decina in più in terapia intensiva. Il precedente record di casi era del 21 marzo scorso con 3251 positivi ma un numero di tamponi molto più contenuto. In forte crescita i contagi a Milano e, soprattutto, nella provincia di Monza e Brianza, dove i casi sono passati dai 123 di ieri ai 671 di oggi. Prossima riapertura delle strutture sanitarie temporanee allestite nei padiglioni della Fiera di Milano e di Bergamo.

A Roma lezioni tornano online

Firmata l’ordinanza per la Regione Lazio. Blocco della circolazione dalle 24 alle 5 da venerdì 23 ottobre. L’ordinanza prevede anche un aumento di posti Covid per arrivare a 2913 e di questi 552 a terapia intensiva. Capitale in sofferenza: casi quintuplicati rispetto alla fase uno. Si alzano le soglie della didattica a distanza: almeno il 50% per le scuole superiori e il 75% per le università. La svolta sugli esami, i tamponi, decisa per accorciare le lunghe file ai ‘drive in’ (cinque ore d’attesa nella migliore delle ipotesi), e la Regione apre ai tamponi privati. Ieri si sono registrati altri 1.219 contagi, 1.226 ricoverati nei reparti di Malattie infettive e 129 in terapia intensiva. Il 5,9% dei romani e dei cittadini del Lazio che si è sottoposto al tampone nelle ultime 24 ore è risultato positivo (11% in Lombardia).

Europa e mondo da paura e poi la Cina

In Spagna superato un milione di casi, e Madrid ha finalmente deciso a sua volta il coprifuoco notturno. Anche la Francia ha superato la soglia del milione di contagi diventando il secondo Paese europeo dopo la Spagna. Ieri la Germania ha registrato oltre 11mila nuovi casi. A New York balzo di nuovi contagi, oltre 2mila in un giorno. In Russia 317 morti in 24 ore: il massimo dall’inizio dell’epidemia. 1 milione e 447 mila casi accertati nel Paese di circa 144 milioni di abitanti. La Cina da dove il virus è partito, ora sembra aver debellato il contagio. Nessuna nuova infezione trasmessa a livello locale segnalata nella Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 11 casi provenienti dall’estero.

L’Fmi prevede un calo del pil del 7 per cento in Europa nel 2020: il più grave dalla seconda guerra mondiale.

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