Lombardia coprifuoco
Lombardia coprifuoco alle 23. Europa 170 mila morti in più in 4 mesi. Mai così tanti contagi nel mondo

Record nel rapporto contagi-tamponi, Lombardia verso il coprifuoco alle 23, Europa 170 mila morti in più in 4 mesi. Il virus accelera, mai così tanti contagi nel mondo. Il Belgio ‘vicino a uno tsunami di casi’, Galles e Irlanda in lockdown

Oltre la paura, stanchezza e scoramento

Soltanto negli ultimi sette giorni sono stati più di 2 milioni e mezzo i casi segnalati nel mondo. E’ il numero settimanale più consistente da quando il Covid-19 è apparso in Cina alla fine dell’anno scorso. Sono ormai oltre 40 milioni i contagi a livello globale. Una crescita che sicuramente può essere spiegata in parte con il forte aumento dei tamponi fatti in alcuni Paesi ma che comunque toglie il sonno ai governi. Soprattutto in Europa, si moltiplicano giorno dopo giorno le nuove restrizioni per cercare di abbassare la curva dei contagi. Partiamo da casa, con l’Italia sotto attacco, ma molto peggio attorno.

Coprifuoco notturno in Lombardia

Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi ‘eccezionali’ (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell’intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. E’ la proposta che, all’unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell’Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno al Governo.
Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia”, ha dichiarato all’Ansa il ministro della Salute Roberto Speranza.
Allarme massimo dunque, dopo l’esame di tutti gli indicatori dice che al 31 ottobre potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 in terapia non intensiva.
Sempre da Milano, chiesta la chiusura sabato e domenica della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità.
Riapre l’ospedale alla Fiera – “Noi lo useremo entro pochi giorni, entro la fine di questa settimana”, annuncia il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana.

Italia, meno casi ma situazioni critiche diffuse

Scendono intanto sotto i 10 mila i casi di positività al coronavirus. Nelle ultime 24 ore i contagiati sono stati 9.338. Si tratta del primo calo da una settimana. Sale invece al 9,4% l’incidenza del numero di persone risultate positive rispetto al numero complessivo di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Sono 134.003 le persone attualmente positive al Covid in Italia. Di queste, 7.676 sono ricoverate nei reparti ordinari mentre 797 (+47) sono in terapia intensiva: 113 sono in Lombardia, 111 nel Lazio, 85 in Campania e 72 in Sicilia. Nuovo, forte aumento dei positivi in Campania con un minor numero di tamponi mentre aumentano i posti letto occupati.

Mondo ed Europa, record di diffusione virus

Soltanto negli ultimi sette giorni sono stati più di 2 milioni e mezzo i casi segnalati nel mondo. Soprattutto in Europa, si moltiplicano giorno dopo giorno le nuove restrizioni per cercare di abbassare la curva dei contagi. L’Irlanda è il primo Paese europeo a ripristinare il lockdown ma le scuole restano aperte. In Gran Bretagna nuovo lockdown duro nel Galles. In Belgio “siamo molto vicini a uno tsunami” cioè “a una situazione in cui non si controlla più quello che succede”, ha ammonito il ministro della Sanità Frank Vandenbroucke.

I danni della prima ondata

Prima ondata del virus, in primavera. Secondo i dati di Eurostat, nelle settimane tra marzo e giugno i Paesi dell’Unione europea hanno registrato quasi 170 mila morti in più rispetto alla media registrata nello stesso periodo nei quattro anni precedenti. Il numero più alto di lutti si è registrato in Spagna, dove ci sono stati 48.000 morti aggiuntive, seguita da vicino dall’Italia (46.000), e poi da Francia (30.000), Germania e Paesi Bassi (circa 10.000 ciascuno). I dati includono tutti i decessi, non solo quelli legati al Covid, ma danno comunque un’indicazione sugli effetti diretti e indiretti della pandemia.

Usa presidenziali, campagna feroce come il virus

Negli Usa in pieno a feroce campagna elettorale, mai così dura e cattiva in toni e astiosità anche tra gli elettori, anche il coronavirus si adegua: i morti per Covid-19 hanno superato quota 220 mila. Triste primato mondiale anche per numero di contagi: oltre 8,2 milioni.

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