Covid, decreto Italia, restrizioni senza lockdown mentre nel mondo corrono virus e paura

Il presidente del Consiglio e il ministro della Salute firmano il decreto con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid. La firma è arrivata dopo aver ricevuto un riscontro dalle Regioni sul testo finale proposto dal governo. Nel mondo contagi in crescita quasi ovunque. Trump tampone negativo ma non fuori pericolo

Mascherine sempre

L’articolo 1 del decreto  stabilisce che «è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi […], Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina  […]

Quarantena più breve

«I contatti stretti confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno». Viene inoltre raccomandato di eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze.

Divieto di feste private al chiuso o all’aperto

Il divieto di feste private al chiuso o all’aperto e «forte raccomandazione» a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva. E’ la novità principale del nuovo decreto.

Stretta sulla «Covida»

Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Stop gite scolastiche

Torna il divieto di gite scolastiche e anche lo stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

Cinema e concerti

Per gli spettacoli resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze.

Stadi

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, «con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso».  Obbligo della e la misurazione della febbre all’ingresso.

Sport

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, solo da parte delle società professionistiche».

MONDO nessun rallentamento

Casi attivi nel mondo 8.356.624. Morti 1.085.373. Negli Usa 7,8 milioni di contagi e 214.045 morti

Trump, tampone negativo e negazionista

«Il presidente Donald Trump è risultato negativo al test sul coronavirus per diversi giorni consecutivi». Lo ha reso noto il medico della Casa Bianca Sean Conley, secondo il quale il presidente non è più contagioso. E  poco prima del suo comizio in Florida, via Twitter, esorta i governatori democratici ad aprire gli Stati.

‘Trump a caccia di guai’

«Donald Trump a caccia di guai»: così il virologo Anthony Fauci in una intervista televisiva ha commentato la decisione del presidente americano di riprendere con i mega comizi affollati da migliaia di sostenitori solitamente senza mascherina. «E’ il momento peggiore per fare questo – ha spiegato – basta guardare a quello che sta accadendo nel Paese che è davvero preoccupante, con alcuni stati che stanno avendo ancora un aumento dei contagi».

Coronavirus in Europa

Sale la percentuale di positivi sui tamponi. In Francia e Spagna sono il 10%. A Madrid e Parigi picchi del 18%. In Italia 4 casi su 100 test (ma se ne fanno la metà che nel Regno Unito). Bene la Germania. Male Repubblica Ceca e Ucraina

Italia «tasso alto»

Nell’ultima settimana in Italia sono stati analizzati circa 805 mila tamponi, e quasi  32 mila sono risultati positivi: una fetta intorno al 4%, con il picco del 5,4% di lunedì. Secondo i parametri dello European Centre for Disease Prevention and Control inizia a essere un «tasso alto», raddoppiato rispetto al 2% tenuto fino a inizio ottobre ma lontano dalle percentuali della primavera (l’1 aprile, con 4.700 casi, i tamponi positivi erano il 14% del totale) .

Infezioni aumentate più dei test

La notizia preoccupante è che le nuove infezioni sono aumentate più di quanto sia cresciuto il numero dei test, e nel nostro Paese i test salgono più lentamente che in altri grandi Stati europei. È anche vero che rispetto all’Italia sono molti i Paesi in situazioni più critiche.

Spagna e Francia rischio chiusura  

27 mila casi della Francia di sabato, o gli oltre 100 morti al giorno della Spagna da fine settembre, ma sale anche per tasso di positività dei tamponi: nell’ultima settimana Parigi segnala più di 9 infetti su 100 test a livello nazionale (in cui ne ha analizzati quasi 1,1 milioni), con una punta del 17% di positivi nella zona dell’Ile-de-France, tra capitale e sobborghi, dove sono ora ricoverati in terapia intensiva un terzo dei 1500 malati gravi di Covid-19 di tutto il Paese.

Gran Bretagna record di contagi e di ricoveri

Numeri quadruplicati nelle ultime tre settimane (13.972 i nuovi casi annunciati ieri), più ricoveri che nel periodo di lockdown della scorsa primavera, quarto paese al mondo ad avere la risalita più alta di contagi secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Francia scavalcata nel triste primato di paese più colpito d’Europa: alle virulente domande del Covid in risalita la Gran Bretagna risponde non con un nuovo lockdown totale, ma con un sistema che lo suddivide in tre livelli. Annunciato ieri da Boris Johnson, si tratta in sostanza di una sorta di semaforo di pericolosità e diffusione dei contagi e regole conseguenti diviso in verde, giallo e rosso. Sarà messo ai voti in Parlamento  oggi.

VIDEO- Il NoMask Trump in Florida

Tags: Contagi Covid
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