Vaccino Covid che ancora non c’è, ed è già guerra scientifico/commerciale

L’Europa verso ok al Vaccino Covid di AstraZeneca-Oxford, la multinazionale biofarmaceutica svedese-britannica, ma l’agenzia del farmaco Usa (Fda) amplia indagine sulla sicurezza. La sperimentazione era stata sospesa dopo che un partecipante allo studio ha contratto una malattia neurologica. Con decisione Usa si rischia nuovo rallentamento ma Ema (l’agenzia europea) è pronta a riprendere l’esame in settimana. Dalla Russia intanto…

L’Europa accelera, gli Usa frenano

Il vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca divide le agenzie del farmaco. Da un lato l’Ema, l’agenzia europea, è pronta a riprendere l’esame del vaccino, mentre la Fda, l’agenzia Usa, ha chiesto ulteriori approfondimenti dopo lo stop arrivato a settembre quando uno dei soggetti che stava partecipando alla sperimentazione del farmaco aveva sviluppato una grave malattia neurologica.

Food and Drug Administration

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti esaminerà i dati di sperimentazioni precedenti di vaccini simili sviluppati dagli stessi scienziati. L’indagine potrebbe rallentare ulteriormente lo sviluppo del vaccino progettato dai ricercatori dell’Università di Oxford, con la partecipazione anche italiana dell’Irbm di Pomezia e l’ospedale Spallanzani di Roma. L’ampliamento della portata dell’indagine Fda aumenta la probabilità di ulteriori ritardi per quello che è stato uno dei più importanti  vaccini in fase di sviluppo.

Europa e altri verso il via libera

L’European Medicines Agency sta per avviare l’esame del vaccino contro il coronavirus sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca. Lo riferisce a Bloomberg una fonte ben informata, secondo la quale l’inizio della procedura potrebbe essere avviato già questa settimana. Si tratta di un’accelerazione non scontata, anche se le autorità britanniche avevano ripreso l’esame del vaccino meno di una settimana dopo il suo stop. I test sono ripresi anche in Sudafrica, Brasile e India.

Esami accelerati per Pandemia

In condizioni normali, servono molti mesi perché le autorità esaminino i farmaci sottoposti dalle case produttrici. In casi di emergenza, come una pandemia, viene avviata una procedura accelerata per stabilire se autorizzare l’uso del farmaco. Secondo Bloomberg, per il vaccino di Oxford verrà adottata tale procedura che era stata utilizzata lo scorso aprile per valutare l’efficacia del Remdesivir, che ha poi avuto un via libera condizionato tre mesi dopo. Né l’Ema né AstraZeneca hanno voluto commentare l’indiscrezione.

Vaccino Usa-Moderna, risposta anziani

Il vaccino per il Covid messo a punto dall’azienda statunitense Moderna, uno di quelli arrivati alla fase 3 della sperimentazione, produce una buona risposta immunitaria negli anziani e gli effetti collaterali sono ‘prevalentemente lievi o moderati’. Lo affermano i dati della sperimentazione di fase 1, pubblicati sul New England Journal of Medicine, secondo cui la risposta immunitaria è simile a quella che si raggiunge negli adulti. Lo studio riguarda 40 persone sopra i 56 anni, a cui sono state somministrate due dosi a circa un mese di distanza.

Dalla Russia il Vaccino siberiano

Poi c’è il vaccino Russo, nel ‘gruppo di testa’ tra quelli allo studio, all’ultima fase della sperimentazione insieme ad altri sei secondo il monitoraggio dell’Istituto superiore della sanità italiano, aggiornato al 14 settembre. In teoria, ma gli esperti sono scettici, la Russia ne avrebbe uno già approvato, a cui potrebbe aggiungersi a breve un altro. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti anche quello prodotto dal laboratorio siberiano Vector avrebbe concluso la sperimentazione di fase 3, e sarebbe quindi vicino all’approvazione.

Tags: vaccino
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