Il mondo di QAnon che ci ruota pericolosamente attorno

Wu Ming , scrittore, su Internazionale, e solo la prima parte di un lungo racconto. Sintesi della sintesi. «Amici che con grande convinzione sostenevano Black lives matter e andavano ai cortei, persone preoccupate per il cambiamento climatico, perfino una collega infermiera che durante un picco di contagi da covid lavorava con me in terapia intensiva… All’improvviso, tutti si sono messi a condividere le stronzate di QAnon, soprattutto roba su pedofilia, adrenocromo e cerchie di pedofili satanisti. A quanto ne so, sono persone che si dicono ancora liberal, progressiste, di sinistra, e davvero non capisco come possano essersi fatte risucchiare così rapidamente».

Che diavolo sta succedendo?

Quello sopra, tra virgolette, è un messaggio apparso ad agosto nel forum ‘QAnonCasualties’ di Reddit, luogo di informazione e mutuo appoggio per chi ha perso familiari o amici, caduti nella «buca del coniglio» e non ancora riemersi. ‘Rabbit hole’ come in Alice nel paese delle meraviglie, come è chiamato l’ingresso nel mondo QAnon. «Dove non ci sono meraviglie ma storie di bambini prigionieri, stuprati, dissanguati per ottenerne un elisir di lunga vita. Lunga vita per chi? Per i malvagi nemici di Donald Trump, l’eroe che libererà quei bambini – anzi, li sta già liberando – e salverà il mondo». 2020, anno di pandemia e narrazioni tossiche, «Anno in cui QAnon è cresciuto a dismisura e finalmente ci si è accorti del pericolo. Anche in Europa, soprattutto in Germania e in Francia. Perfino in Italia, con un ritardo di due anni, è suonato qualche allarme».

La Cabal e chi ne fa parte

«QAnon venera Donald Trump, che spesso chiama con il nome in codice Q+. Nel mondo visto dalla buca del coniglio, Trump ha risposto per amor di patria a una chiamata del Pentagono e ha accettato di diventare presidente per combattere una lotta senza quartiere – segreta, anche se commentata da milioni di persone su Facebook – contro un governo mondiale occulto di pedofili satanisti, la cosiddetta Cabal. accento sulla seconda a».
«La Cabal ha preso il potere negli Stati Uniti dopo l’uccisione di John F. Kennedy e da allora controlla il deep state (stato profondo), con l’eccezione delle forze armate». «La Cabal ha espresso tutti i presidenti prima di Trump, compresi Ronald Reagan e i due Bush. Della Cabal fa parte ogni avversario politico di Trump, da Barack Obama e sua moglie Michelle – che secondo QAnon è una transgender, cioè ‘un uomo’, il che fa di Obama “un frocio” – alle odiatissime Nancy Pelosi e Hillary Clinton – che secondo QAnon letteralmente divora neonati, per giunta filmandosi mentre lo fa – fino ai movimenti Black lives matter e Antifa».

Le celebrità diaboliche di Cabal

Appartengono alla Cabal celebrità come Tom Hanks, Céline Dion, Oprah Winfrey, Marina Abramović e Beyoncé, oltre agli immancabili George Soros e Bill Gates. «Secondo QAnon, a essere precisi, Obama e Clinton sono già stati arrestati, rinchiusi a Guantanamo e giustiziati. Quelli che vediamo sono cloni». Hanks invece «è stato arrestato da agenti di Trump ed è recluso in un hotel australiano con un bracciale elettronico alla caviglia».
«Se sembrano solo idiozie buone per farsi due risate, anticipo che sulla spinta di tali idiozie si è sparso odio – anche razziale – a fiumi, si sono commessi attentati e incendi negli Stati Uniti e si è perpetrata una strage a poca distanza da casa nostra, in Germania. Non solo: alle elezioni americane del 3 novembre potremmo vedere credenti in QAnon conquistare seggi al congresso».

Q e la destra alternativa

«I messaggi di Q sono apparsi per la prima volta nel 2017 sul forum 4chan, celebre luogo di incubazione dell’alt-right (la cosiddetta destra alternativa)». Di estremismo, rivendicare tre stragi razziste:«quella alla moschea di Christchurch, in Nuova Zelanda; quella alla sinagoga di Poway, California; e quella all’ipermercato Walmart di El Paso, Texas. Nel complesso, 74 morti e 76 feriti». Sotto pressione, il sito ha chiuso nell’agosto del 2019 ed è riapparso a settembre con il nome 8kun, dove Q pubblica le sue “profezie” in esclusiva. «Proprietario di 8kun è l’imprenditore di estrema destra Jim Watkins, padrone di un’azienda suinicola nelle Filippine, dove risiede. L’amministratore di 8kun è suo figlio Ron».

I due Watkins dalle Filippine

«La maggior parte dei ‘credenti’ non è mai stata su 8kun: è caduta nel ‘rabbit hole’ stando sui social, trascinata dai suggerimenti automatici di Facebook e YouTube, spesso dopo aver condiviso materiali in apparenza neutri, senza sapere che erano targati QAnon». Avete presente alcuni degli slogan della marcia anti Covis abortita sabato a Roma? «Le farneticazioni e calunnie più odiose non provengono direttamente da Q. Sono il risultato delle “ricerche” compiute da un’armata di mestatori sparsi in rete».
‘The great awakening’: Trump signore del mondo
Il giorno in cui scatenerà la Tempesta, Trump oscurerà ogni mezzo d’informazione mainstream – tv, radio, siti di giornali – e parlerà alla nazione tramite il Sistema di trasmissione d’emergenza (Ebs), progettato per raggiungere i cittadini in caso di guerre, calamità o altri eventi straordinari. E cosa dirà agli americani? Annuncerà il Grande risveglio, la costruzione di una nuova società comandata da lui e dai militari.

L’imperialismo Usa colpa della Cabal

«Fiducia in Trump e nei “cappelli bianchi”, cioè i buoni, contrapposti ai “cappelli neri” dello stato profondo. Abbiate fiducia, la Tempesta è imminente. E colpirà anche fuori dai confini. I credenti europei si augurano un’invasione americana dei loro paesi». La giustificazione è che l’imperialismo yankee è espressione della Cabal. È per colpa sua se gli Stati Uniti sono cattivi. «Trump li redimerà, e dopo la Tempesta saranno buoni. Dovremmo dedurne che prima della morte di JFK – momento in cui i satanisti pedofili presero il potere – gli Stati Uniti non erano imperialisti» (e mezza storia del mondo buttata al macero). E Trump, amico di petrolieri e carbone, «fornirà energia gratis a tutti, grazie a una tecnologia ultramoderna ancora segreta».

Bambini-talpa e adrenocromo

«Il 14 febbraio 2020 un tedesco di 43 anni di nome Tobias Rathjen carica su YouTube un video nel quale si rivolge ai cittadini statunitensi, denunciando l’esistenza sotto i loro piedi di “basi militari sotterranee dove si adora il diavolo e si uccidono i bambini”, e invitando ad agire per liberare i piccoli. Rathjen è un uomo solitario che vive con la madre ad Hanau, città di quasi centomila abitanti a poca distanza da Francoforte. Ha simpatie di estrema destra, ma non appartiene ad alcuna organizzazione».
La sera del 19 febbraio, Rathjen esce di casa, entra in due narghilè bar e apre il fuoco con una pistola semiautomatica, uccidendo nove persone e ferendone cinque, dopodiché rientra, uccide sua madre e si suicida.

Basi sotterranee e incursione vincente

Nella primavera 2020, Trump avrebbe dato il via a operazioni militari per liberare i bambini-talpa. L’operazione più grossa, ‘Q-force’, nell’aprile scorso al Central park di New York. L’ospedale da campo allestito nel parco era in realtà un avamposto militare. «Nascosto dalle tende, l’esercito – o, secondo altre versioni, forze speciali della marina – è sceso lungo un tunnel, ha raggiunto una D.u.m.b. e l’ha presa d’assalto liberando migliaia di bambini, subito portati su navi-ospedale segrete». Alcuni di loro soffrono di gravi deformità per non aver mai visto la luce del sole. Infine, gli eroici cappelli bianchi hanno fatto saltare la base, facendola crollare sui cappelli neri rimasti dentro.
Tende da cui escono migliaia di bambini, scortati da militari e caricati, si presume, su decine di veicoli. Un’operazione certamente durata molte ore, con grande dispiego di uomini e mezzi, e culminata con una grande esplosione sotterranea. Eppure, nessuno ha visto né udito niente. Rilanci del segreto svelato anche in Italia.

Ma dei bambini QAnon se ne fotte

QAnon vede pedofili dappertutto, e traffico di bambini per trarne adrenocromo. Nel luglio 2020 la Wayfair, azienda di mobili con sede a Boston, si ritrova bersaglio di accuse incredibili. Nel catalogo online, certi armadi hanno nomi di persona. Notizie di minori scomparsi che hanno proprio quei nomi. Bingo! «Evocare mostri che violentano, torturano e uccidono bambini funziona sempre. Comunque lo si faccia, un risultato si ottiene. Accusare l’avversario di pedofilia ne modifica l’immagine, anche agli occhi di chi non crede all’accusa».
«Gridando esortazioni come “Salviamo i bambini!”, si può fare proselitismo a largo raggio, cogliendo le persone a difese abbassate. Chi non vorrebbe “salvare i bambini”? È quanto accaduto nell’agosto 2020 con le manifestazioni #savethechildren e #saveourchildren in varie parti degli Stati Uniti». E adesso anche in Italia.

Q di Qomplotto, fantasticheria di complotto

Ipotesi di complotto e le fantasticherie di complotto. «Nella prima categoria troviamo lo scandalo Watergate e le manovre di Nixon per insabbiarlo; il programma Cointelpro dell’Fbi per infiltrare le Pantere nere e altri gruppi radicali; i tentativi di assassinare Fidel Castro da parte della Cia; i depistaggi sulle stragi italiane da piazza Fontana in poi, eccetera » «Nella seconda categoria troviamo gli incubi a occhi aperti sugli Illuminati, sui tentacoli della piovra giudaica, sul piano Kalergi, la “grande sostituzione etnica”, George Soros che muove i fili del mondo, Bill Gates che ci controlla con i nanochip nei vaccini, i Rettiliani, le scie chimiche e la Cabal di satanisti pedofili».
Negli Stati Uniti il caso delle stragi compiute da estremisti di destra o soggetti con problemi di salute mentale in scuole, supermercati, chiese e sinagoghe. Carneficine etichettate subito come false flag, messinscene allestite dallo stato profondo per spingere l’opinione pubblica a chiedere leggi contro le armi da fuoco. Le vittime? Persone fittizie, mai esistite.

Propugnatori e vittime di ‘conspiracy fantasies’

Propugnatori a tempo pieno. «Sia individui con nome e cognome o i corrispettivi italiani che incontriamo su siti come Byoblu e Luogo Comune – sia anonimi troll, ma anche agenzie statali che operano a fini geopolitici o di controllo sociale». Dai Protocolli dei savi anziani di Sion fabbricati dalla polizia segreta zarista, alle trame anticomuniste degli anni delle guerra fredda o al finanziato delle destre identitarie di mezza Europa da parte di Putin oggi.
«Poi che si ritrova a consumarle anche occasionalmente, a ritenerle in tutto o in parte plausibili, a condividerle sul proprio profilo». Potenzialmente tutti noi. «Le teorie del complotto, scrive l’autore di Suspicious minds (2015), sono “in risonanza con alcuni dei preconcetti incorporati nel nostro cervello e con le scorciatoie che il nostro pensiero tende a prendere, e attingono dal pozzo dei nostri più profondi desideri, delle nostre paure, delle nostre presupposizioni sul mondo e le persone che ci vivono».

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