Viaggi vietati da Usa e Russia, sì condizionato alla Cina. L’Italia, per il momento, sceglie la linea della prudenza e anche per i viaggiatori in arrivo dalle nazioni incluse nella lista Ue. Secondo Bruxelles non potranno arrivare in Europa nemmeno i cittadini di Brasile, Russia, India, Turchia e Israele. Il Regno Unito ‘liberato’ dalle restrizioni decise a marzo.
L’Ue riapre a 15 Paesi. Italia è prudente: “Resta la quarantena”
No a Stati Uniti e Russia, via libera condizionato alla Cina, sì a Canada e Giappone. Dopo aver riattivato Schengen e la libera circolazione interna, l’Unione europea riapre le frontiere anche ai Paesi terzi. Ma ad alcuni soltanto. Quindici gli Stati extra-europei ‘benvenuti’, e comunque accolti. Una prima lista rivista ogni due settimane, ad andamento virus.
Isolamento fiduciario
L’Italia sceglie la linea della prudenza e anche per i viaggiatori in arrivo dalle nazioni della lista Ue rimarranno valide le restrizioni. L’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza frena: «Restano in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai paesi extra-Schengen»
I collegamenti possibili
Da oggi dunque si potrà riprendere a viaggiare verso Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina. Per la Repubblica popolare cinese, però, varrà il principio di reciprocità. Se Pechino chiude anche l’UE chiuderebbe immediatamente le sue frontiere ai cinesi.
Le rotte vietate
Gli Usa restano il Paese più colpito dalla pandemia da Coronavirus e quello col maggior numero di vittime. Analoghe ragioni ai collegamenti che restano bloccati con Russia, Brasile e India. Nei Balcani stop ad Albania, Kosovo e Bosnia-Erzegovina, perché «non rispettano i criteri epidemiologici». Microstati: Andorra, principato di Monaco, Liechtenstein, San Marino e Città del Vaticano inclusi d’ufficio.
La prevenzione
Tre criteri per le decisioni. Situazione epidemiologica e risposta europei alla pandemia, capacità di applicare misure di contenimento durante i viaggi, e rispetto del principio di reciprocità. Pessimi gli Stati alla Trump o alla Bolsonaro, la sintesi politico-epidemiologica, e sottovalutazioni simili. A partire da oggi, toccherà alla Germania anche il coordinamento delle relazioni con il resto del mondo.
Allarme Fauci: «Usa rischiano 100 mila nuovi casi al giorno»
Gli Stati Uniti potrebbero arrivare a vedere almeno 100 mila nuovi casi al giorno di contagi: è l’allarme lanciato in Congresso dal virologo Anthony Fauci che ha sottolineato come l’impennata attuale dei contagi in numerosi stati Usa «mette a rischio l’intero Paese».
«Chiaramente ora non abbiamo un controllo totale. Penso sia importante dire a voi e al pubblico americano che sono molto preoccupato perché potrebbe andare molto male».
New York chiude agli States del negazionismo suicida
Lo stato di New York, uno dei pochi che sta riuscendo a contenere il virus, ha raddoppiato il numero degli stati degli Usa i cui residenti dovranno sottoporsi alla quarantena una volta arrivati nella Grande Mela. Lo ha annunciato il governatore Andrew Cuomo. L’immunologo ha parlato insieme a Robert Redfield, direttore del Centers for Disease Control and Prevention. I due hanno insistito sull’importanza di indossare la mascherina. Tra le altre cose, Fauci ha chiesto agli americani di smetterla di fare assembramenti nei bar: «Non va bene. Gli assembramenti all’interno dei bar sono una pessima notizia. Dobbiamo fare qualcosa».