Gli ultimi casi sono stati scoperti in un mercato all’ingrosso nel nordovest, nel distretto di Haidian, dopo che la scorsa settimana era già stato chiuso il gigantesco mercato di prodotti freschi di Xinfadi nel sud della metropoli cinese: 11 le aree residenziali messe in quarantena in quella zona. Nelle ultime 24 ore sono stati 49 in totale i nuovi casi di coronavirus in tutta la Cina, compresi i 36 della capitale. Diverse città del paese sconsigliano ai loro residenti viaggi a Pechino. Tre dei nuovi casi sono stati registrati nella vicina provincia dello Hebei. Gli altri 10 sono persone provenienti da paesi stranieri. A livello nazionale sono stati contati anche 18 casi senza sintomi. In totale la Cina ha contato ufficialmente dall’inizio dell’epidemia oltre 83.000 casi, di cui 4.634 mortali. In città l’allerta è massima, tanto che, riporta il quotidiano People’s Daily, all’aeroporto sono stati cancellati almeno 1.255 voli, pari al 70 per cento del totale.
In Brasile il giorno più nero con 35 mila positivi in un giorno solo. E sono quelli scoperti da una sanità allo sbando. E nonostante le tentate censure di Bolsonaro, il ministero della Sanità segnala altri 1.282 decessi attribuiti al Covid. In America latina la pandemia da coronavirus continua a registrare una crescita dinamica sia dei contagi, giunti a 1.646.746 (+46.026), sia dei morti, aumentati a 79.602 (+1.642). E’ quanto emerge oggi da una elaborazione statistica sulla base dei dati di 34 nazioni e territori latinoamericani. La pandemia corre in India, oltre 2 mila morti nelle ultime 24 ore
Sono stati più di 2 mila i decessi legati al coronavirus registrati nel corso dell’ultima giornata in India. Il conto complessivo delle vittime sarò così a 11.903, sempre e ripetere che i numeri riguardano le ‘morti ufficiali’ da Covid, con molti dubbi sulle reali dimensioni del dramma nelle famiglie dei territori sperduti di quello Stato continente. Solo a Bombay, la città più toccata dalla pandemia di Covid-19, 832 morti nelle in un giorno.
Stati uniti, con le riaperture le infezioni sono in aumento. Nuovi focolai nella cosiddetta ‘sun belt’, la ‘cintura del sole’, che comprende Arizona, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, New Mexico, Carolina del Sud, Texas, California, Carolina del Nord, e lo Utah. la Florida viaggia a un ritmo di 1.000 nuovi contagi al giorno. Stati virtuosi del lookdown con i contagi verso lo zero, e gli Stati alla Trump o al sole che stanno facendo esplodere contagi e morti. Intanto il “virologo in capo” degli Stati Uniti, Anthony Fauci, non parla con il presidente Donald Trump da due settimane.
L’Organizzazione mondiale della sanità plaude alla terapia contro il Covid-19 utilizzando uno steroide, il desametasone, sperimentato con successo dai ricercatori di Oxford. Fa parte della sperimentazione più grande al mondo sulle possibili cure per coronavirus, la piattaforma Recovery: «È il solo che a oggi ha ridotto sensibilmente le vittime». «Questa è una grande notizia e mi congratulo con il governo del Regno Unito, l’Università di Oxford e con i molti ospedali e pazienti che in Gb hanno contribuito a questa svolta scientifica salvavita», ha detto il numero uno dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Il desametasone avrebbe salvato la vita di circa un terzo delle persone contagiate dal coronavirus sotto ventilatore polmonare a cui è stato sottoposto il farmaco. Cura efficace ed economica (5 sterline al confezione) e il medicinale è già in commercio in molti Paesi. Gli scienziati britannici stimano che, se il farmaco fosse stato somministrato dall’inizio della pandemia nel Regno Unito, si sarebbero potute salvare tra le 4mila e le 5mila vite. Ma questa del desametasone, dopo i tanti dubbi su un altro farmaco come il remdesivir, potrebbe essere una svolta globale.
I risultati di questa sperimentazione, del resto, sono stati anticipati rispetto alla tabella di marcia, proprio perché può avere un effetto decisamente positivo a livello globale.