Da giorni la pandemia da coronavirus in America Latina ha subito una decisa impennata, con un numero quotidiano di contagi variante fra i 35.000 ed i 50.000, e con almeno 1.200-1.500 morti. Da solo il Brasile, contribuisce al bilancio generale con circa la metà dei contagiati (802.828, +30.412 rispetto a ieri) sullo sfondo di tensioni e polemiche dovute alla spregiudicata politica sanitaria adottata dal governo del presidente Jair Bolsonaro.
100 fosse, con altrettante croci, scavate sulla famosa spiaggia di Rio de Janeiro, per simboleggiare «la morte del Brasile» e per chiedere al governo del presidente Jair Bolsonaro maggiore impegno nella lotta alla pandemia. E’ nato in un ospedale di Wuhan il secondo figlio di Li Wenliang, il giovane medico eroe che per primo lanciò l’allarme sulla diffusione del coronavirus in Cina. Lo riporta il South China Morning Post.
E Save the Children lancia l’allarme per bambini e giovani in Messico: «tra il 12 aprile e l’8 giugno, in Messico sono deceduti 52 minori per il coronavirus e il numero di casi di bambini e adolescenti contagiati è aumentato da 84 a 2.622, oltre 30 volte di più in poco meno di due mesi». Tutti provenienti da famiglie che vivono in condizioni di povertà o che non hanno accesso alla protezione sociale.
In India il giorno peggiore dall’inizio della pandemia: nelle ultime 24 ore il numero più alto di contagi e di vittime da quando il virus ha iniziato a circolare nel Paese. È la prima volta che in India si registrano più di diecimila contagi in un giorno. Il Paese si colloca così al quarto posto per numero di contagi nella mappa elaborata dalla Johns Hopkins University.