Indipendenza al momento simbolo, vista l’occupazione militare ormai di decenni, ma in grado rendere ancora più esplosive le tensioni mediorientali ed esaltare le fratture interne occidentali tra l’asse Ameristraelosaudita e le innumerevoli risoluzioni Onu condivise in Europa di ‘due popoli due stati’.
Una sorta di contro-piano Trump di Mohammed Shtayyeh in una conferenza con la stampa estera a Ramallah. L’eventuale annessione da parte israeliana (c’è di fatto un accordo di governo destra-centro), rappresenterebbe una grave violazione degli accordi con l’Autorità nazionale palestinese. «Una minaccia esistenziale per i palestinesi». Ed ecco la contromossa, politica ma dirompente: «Da istituzione ad interim, l’Anp, l’Autorità Nazionale Palestinese passerà ad una ‘manifestazione dello Stato’ sul terreno con un Consiglio di fondazione, una Dichiarazione costitutiva. La Palestina che si fa Stato rivendicando i confini del ’67 con Gerusalemme capitale chiederà il riconoscimento internazionale».
«Israele si prepara ad attuare in Cisgiordania piani unilaterali in violazione di leggi e risoluzioni internazionali», scrive NenaNews da Gerusalemme. Di fatto l’Accordo del Secolo, la soluzione per israeliani e palestinesi annunciata a fine gennaio da Donald Trump. Il piano, che Netanyahu intende avviare il prossimo 1 luglio. «Abbandonando l’atteggiamento passivo avuto nei mesi scorsi dopo l’annuncio del piano Trump, l’Anp lancia una sua controproposta all’Accordo del Secolo. E ha già provveduto a consegnarla ai quattro membri del Quartetto per il Medio oriente (Usa, Onu, Ue e Russia)», annota Michele Giorgio
Abbandonando l’atteggiamento passivo avuto nei mesi scorsi dopo l’annuncio del piano Trump, l’Anp lancia una sua controproposta all’Accordo del Secolo. E ha già provveduto a consegnarla ai quattro membri del Quartetto per il Medio oriente (Usa, Onu, Ue e Russia). «Da istituzione ad interim, l’Anp passerà ad una manifestazione dello Stato sul terreno con un Consiglio di fondazione e una Dichiarazione costitutiva – ha spiegato Shttayyeh – la Palestina si estenderà lungo i confini del ’67 con Gerusalemme capitale. Chiederemo il riconoscimento internazionale: il mondo scelga tra diritto internazionale e l’annessione
Il governo Netanyahu che – ha rivelato due giorni fa il quotidiano israeliano Haaretz – ha impedito «per ragioni sanitarie» legate al coronavirus la visita a Ramallah, la città dove ha sede il quartier generale dell’Anp, del ministero degli esteri tedesco Heiko Maas. Israele, denuncia l’Anp, ha impedito a Maas di ascoltare le ragioni palestinesi dalla voce del presidente Abu Mazen. Secondo un giornale arabo, Benny Gantz, ministro degli esteri e ipotetico prossimo premier, presto andrà ad Amman per disinnescare le tensioni con la Giordania fortemente contraria al piano di annessione di Netanyahu e che minaccia «serie conseguenze».