Europa dal 15 giugno torna ‘quasi’ senza frontiere, salvo capricci e sorprese Covid

Una settimana ancora. Poi, a partire dal 15 giugno, la maggior parte dei Paesi europei dovrebbe riaprire le frontiere e alla circolazione pre-covid.

Anarchia chiusure, riapertura frontiere tra accordi e impuntature

Se all’esplodere dalla bomba coronavirus  sulla chiusura dei confini ogni Paese ha fatto per conto suo, sulla riapertura i ministri europei sembrano aver trovato più o meno un compromesso, con l’eccezione dai soliti piantagrane. Entro il mese di giugno fine delle restrizioni alla libera circolazione interna europea. La gestione delle frontiere, interne ed esterne, è comunque competenza esclusiva degli Stati membri e la Commissione europea può solo coordinare una strategia comune per non svantaggiare alcuni Stati rispetto ad altri.

Trasparenza nei dati epidemiologici

Trasparenza dei dati sui contagi, non discriminazione e coordinamento le indicazioni date da Bruxelles per la riapertura dei confini. L’Italia, nonostante sia uno dei paesi europei più colpiti dalla pandemia, ha già riaperto le porte a tutti i cittadini europei

Ringhiosa impaurita Austria

Non solo sul fronte nord europeo dei ‘taccagni’ (crisi Covid ognuno paga il suo), l’Austria nicchia ancora sul Brennero -riapro non riapro- ma dal 22 giugno ripartono i collegamenti aerei tra Vienna a Milano Malpensa e il ministro degli Esteri austriaco fa il moderato: «Stiamo valutando un approccio regionale». Da Roma si da Milano no? Difficile. Spinte più politica interna popular-nazionalista di Vienna che scelte sanitarie e di politica estera. Le altre capitali, quasi tutte, puntano a lunedì prossimo, per ricominciare a muoverci senza le limitazioni sanitarie.

Gran Bretagna sempre contromano

Obiettivo europeo nell’Unione, «l’approccio coordinato per la restaurazione della libertà di circolazione». Con la Gran Bretagna ormai Exit di Boris Johnson che fa tutto alla rovescia non solo sul lato buono della strada. Durante il boom del contagio frontiere aperte mentre il coronavirus faceva strage, mentre da ieri, quarantena obbligatoria di 14 giorni a chiunque sbarchi con o senza sintomi da covid. ( https://www.remocontro.it/2020/06/08/gb-14-giorni-di-quarantena-per-chi-arriva-dallestero-altra-follia-di-boris-dopo-limmunita-di-gregge/ )

L’Europa torna a volare

Secondo Eurocontrol, l’organizzazione intergovernativa che coordina il controllo del traffico aereo, in una settimana si è registrato un aumento di 675 voli al giorno, vale a dire più 13%, oltre 6 mila viaggi tra scali fermi dal 24 marzo scorso. Siamo ancora oltre l’80% al di sotto della media del 2019 ma si ricomincia. ‘Europa first’, prima si vola in casa, poi il resto del mondo. «Anche Mosca, tutt’altro che fuori pericolo ma decisa a varcare la fase 3, allenta le restrizioni sulla chiusura delle frontiere. Da adesso in poi i cittadini russi potranno infatti andare all’estero per occuparsi dei parenti, curarsi, lavorare e studiare. E gli stranieri, italiani compresi, potranno entrare in Russia».

Tabella paesi dell’area Schengen

AUSTRIA – Ha riaperto i confini con tutti i paesi confinanti, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera, Germania e Liechtenstein, ma per il momento ha escluso l’Italia.

BELGIO – Dal 15 giugno riapriranno i confini per coloro che viaggiano all’interno della zona Schengen. Come per la Germania, l’ingresso nei Paesi vicini dipenderà dalle decisioni dei singoli cittadini.

CROAZIA – I confini sono aperti e il Governo non ha previsto forme di quarantena o isolamento. L’Italia non è tra i dieci paesi indicati da Zagabria che possono entrare liberamente nel Paese senza limitazioni, ma il turismo viene menzionato tra le “comprovate ragioni economiche” che sono imposte come condizioni per entrare.

DANIMARCA – A partire dal 15 giugno potranno entrare in Danimarca solo i turisti provenienti da Germania, Norvegia e Islanda.

FRANCIA – Le frontiere francesi sono rimaste formalmente sempre aperte, se pure con una serie di controlli ai confini “coordinati con i nostri partner”, che dovrebbero essere allentati a partire dal 15 giugno.

GERMANIA – Dal 15 giugno prevista la riapertura dei confini nazionali per tutti i paesi membri UE, Regno Unito, e gli altri quattro paesi dell’area Schengen (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Islanda).

GRECIA – Il governo greco ha deciso, per il momento, di imporre limitazioni per i cittadini che provengono dalle regioni considerate ad alto rischio di contagio, che dovranno sottoporsi a un test all’arrivo per poter entrare, tra cui figurano anche Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna.

NORVEGIA – Per il momento riaprirà dal 15 giugno i propri confini alla Danimarca e alla Finlandia, ma non alla Svezia a causa di un tasso di contagio più alto rispetto agli altri paesi scandinavi.

PAESI BASSI – Non esistono particolari restrizioni ai paesi dell’area Schengen per l’ingresso nel paese.

POLONIA – Rimane obbligatorio l’autoisolamento una volta entrati nel paese. A partire dal 13 giugno si allentano le misure restrittive ai confini.

REGNO UNITO – I viaggi all’estero continuano a rimanere ‘sconsigliati’ da parte del governo. A partire dall’8 giugno è prevista la quarantena obbligatoria di due settimane per tutti i viaggiatori che entrano nel Regno Unito.

REPUBBLICA CECA – Al momento il governo ceco ha aperto i confini con la Germania, l’Austria e la Slovacchia, prevedendo un piano di riapertura totale a partire dal 15 giugno.

SLOVENIA – Riaperti i confini con l’Ungheria, rimangono ancora le restrizioni per molti altri paesi, come l’Italia.

SPAGNA – Il primo ministro Pedro Sanchez aveva inizialmente previsto una riapertura dei confini interni a partire dal primo luglio, per poi decidere di anticipare al 22 giugno la riapertura delle frontiere senza limitazioni con Francia e Portogallo.

SVIZZERA – Il governo ha annunciato la riapertura dei confini a partire dal 15 giugno a tutti i paesi europei, Italia compresa.

Condividi:
Altri Articoli