Svezia, Nobel Covid per il più drammatico abbaglio

Svezia pecora nera. Tasso mortalità Covid più alto del mondo, e la  Finlandia in allarme chiuderà il confine. Solo il 7,3% degli abitanti di Stoccolma ha sviluppato anticorpi: l’immunità di gregge resta un abbaglio.

Svezia declassata da Standard Ethica

Standard Ethics, un’agenzia di rating indipendente sulla sostenibilità extra finanziaria nelle imprese e nei Paesi (i comportamenti), con sede a Londra, boccia l’approccio sanitario della Svezia al coronavirus, declassando il rating a “eee-” dal precedente voto massimo. «Durante la prima fase della pandemia da Covid-19, la politica sanitaria svedese non è stata conforme a quanto consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità», sottolinea l’agenzia di valutazione etica. E’ opinione degli analisti di Standard Ethics che ciò abbia prodotto rischi aggiuntivi alla popolazione svedese ed europea. «Le attuali scelte di politica sanitaria sembrano rientrare nel quadro di una strategia generale non collaborativa con l’unione europea», segnala Giulia Belardelli sull’HuffPost, come preliminare ad una inattesa constatazione.

Drammatico abbaglio

«Su pandemia e immunità di gregge gli svedesi sembrano aver preso un drammatico abbaglio. È quanto suggerisce uno studio dell’Istituto sanitario svedese, secondo cui alla fine di aprile solo il 7,3% degli abitanti di Stoccolma aveva sviluppato gli anticorpi necessari per sconfiggere il coronavirus».

Senso civico svedese e virus invadente

«La decisione di non imporre alcun lockdown, ma puntare solo sull’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, ha fatto sì che nell’ultima settimana il Paese scandinavo registrasse il tasso di mortalità più alto del mondo: 6,08 decessi per milione di abitanti al giorno, superando Gran Bretagna (5,57), Italia (3) e Belgio (4,28)». La stima è stata diffusa Daily Telegraph, citando i dati Our World in Data che si basano su una media mobile di sette giorni, tra il 13 maggio e il 20 maggio.

Immunità di gregge una chimera

«Solo il 7,3% degli abitanti di Stoccolma ha sviluppato gli anticorpi necessari per sconfiggere il coronavirus alla fine di aprile», ammette l’epidemiologo Anders Tegnell, l’autore della strategia soft adottata dalla Svezia contro il Covid-19. Secondo quanto riporta dalla Cnn, «Il numero è risultato più basso di quello che ci aspettavamo», ha ammesso lo scienziato, anche se, «soltanto dell′1 o 2%». Migliaia di morti di differenza, detta non scientificamente.

Tamponi a pentimenti

Lo studio è stato effettuato sulla base di 1.118 test realizzati in una settimana. L’Istituto sanitario svedese ha annunciato che d’ora in avanti saranno effettuati circa 1.000 esami alla settimana per i prossimi due mesi.

Unico Paese al mondo che non ha imposto lockdown

3.871 morti ma i numeri si rincorrono. E nuovi casi di Covid-19, per un totale di 32.172. Il numero dei contagi in Svezia non è in calo come invece quello delle vittime. Come è noto, la Svezia ha deciso di non ricorrere al lockdown contro la propagazione del virus e ha preferito incoraggiare la responsabilità personale chiedendo ai cittadini di rimanere a casa quando sono malati e mantenere le distanze sociali quando sono in pubblico.

Finlandia verso divieto ingresso agli svedesi

«Per Stoccolma, la strategia del laissez-faire rischia di trasformarsi in un boomerang anche nel rapporto con i vicini e sul piano economico». Non è ancora una decisione ufficiale ma il governo della Finlandia (con Svezia, Austria e Olanda, gli avversari alla condivisione del debito Anti virus), potrebbe vietare quest’estate l’ingresso nel Paese ai turisti svedesi nell’ambito delle misure di contenimento del coronavirus.

La Svezia, ha sottolineato l’epidemiologo seguendo quanto riportato dal Guardian, ha più casi di tutti i suoi vicini messi insieme e «di questo dovrà tenere conto il governo quando dovrà prendere una decisione».

Tags: Covid Svezia
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