Cinque milioni di contagi, morti Usa vantati da Trump, altri 888 morti in Brasile

Coronavirus nel mondo: cinque milioni di contagi, più di 1500 vittime in un giorno negli Stati Uniti, altri 888 morti in Brasile. Trump, primato virus Usa è un onore, ‘Vuol dire che i nostri test sono migliori’.

Record a perdere

Sono almeno 325.232 le persone morte per coronavirus nel mondo, secondo un rapporto dalla France Presse sommando sfonti ufficiali. Superata la quota di 5 milioni di contagi ufficialmente diagnosticati in 196 paesi e territori. Gli Stati Uniti, dove ieri si sono registrati altri 1.561 morti, sono il paese più colpito con 93.406 decessi per 1.555.000 casi. Seguono il Regno Unito con 35.704 morti, l’Italia (32.330), la Francia (28.132) e la Spagna (27.888)

Più morti migliori tamponi o somma stupidità?

Il fatto che gli Usa abbiano il più alto numero di casi di coronavirus nel mondo “lo considero, in un certo senso, una buona cosa perché significa che i nostri test sono molto meglio. Quindi lo vedo come un distintivo d’onore”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti dopo la prima riunione di gabinetto alla Casa Bianca dall’inizio dell’epidemia. Battute a non finire, più morti in guerra più eroi, alle più volgari corna ma la maggior avvenenza della moglie.

In Brasile altri 888 morti, 20 mila nuovi casi

In Brasile sono stati registrati altri 888 morti per il coronavirus e 20.000 nuovi casi. Il totale dei contagi è di 291.579. Intanto un gruppo di scienziati indipendenti, che ha aperto un sito per monitorare in tempo reale la pandemia di Covid-19 in Brasile, sostiene che nel Paese sarebbero circa tre milioni le persone contagiate, 11 volte più delle stime ufficiali, legate ai pochi test condotti. “Il governo brasiliano ha perso il controllo della pandemia. Il numero dei casi sta crescendo in maniera esponenziale”, ha detto a Bbc News Brasil il professor Domingos Alves, docente alla facoltà di medicina dell’Università di Riberao Preto.

In arrivo dal Messico 205 italiani bloccati dalla pandemia

Era ora, e molto ancora da spiegare. Ma ci torneremo sopra. Un aereo della compagnia Neos con a bordo 205 italiani da tempo bloccati in Messico dal coronavirus è partito ieri da Cancun per Milano. E’ il terzo organizzato con le compagnie Neos e Blu Panorama da ambasciata e consolati italiani in Messico, in coordinamento con l’Unità di crisi della Farnesina. Altro elemento utile su cui prestare attenzione. Secondo stime consolari, dovrebbero essere rimasti sul territorio messicano circa 200 turisti italiani più, probabilmente, un piccolo numero di viaggiatori che non hanno mai preso contatto con le autorità diplomatiche italiane in Messico.

AVEVAMO DETTO

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