Il bollettino quotidiano della Protezione Civile dice che 16 giorni dopo l’avvio della Fase due e da uieri alle prima riaperture, i contagi sono saliti a 226.699. Ma quel che conta è l’incremento, doppio rispetto a ieri, precisa l’Ansa. Un dato su cui pesano i numeri della Lombardia: su 813 casi, 462 sono nella Regione più colpita, che rispetto a ieri fa segnare anche una risalita delle vittime, 54 nelle ultime 24 ore. Tutte le regioni restano dunque al momento a rischio ‘basso’, mentre è ‘moderato’ in Lombardia, Molise e Umbria. E i dati dei prossimi giorni, che terranno conto anche delle nuove riaperture, diranno se il trend rimarrà quello attuale o se è destinato a risalire.
E mentre il premier Conte mostra cauto ottimismo dicendo che il sacrificio degli italiani ha dato i suoi frutti, si conclude la prima fase di sperimentazione del Vaccino Oxford: stanno bene i 510 volontari.
Dunque il virus non abbandona l’Italia e soprattutto il Nord: con il doppio dei test salgono le vittime (+162) e i nuovi casi positivi (+813). Secondo giorno di avvio delle riaperture, la curva epidemica italiana torna a crescere soprattutto in quasi tutte le regioni del Nord. Con la metà della cifra totale la Lombardia: 462 nuovi casi accertati. Seguono il Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto.
Polemiche politico sanitarie in Lombardia per una decisamente orinale delibera di giunta su screening e tamponi. Fontana e i suoi assessori decidono il rimborso dei tamponi effettuati privatamente, ma solo nel caso anch’essi risultino positivi. Insomma: se il tampone, imposto ai cittadini dall’Istituto superiore di sanità è negativo, sei sano ma devi pagare tutto di tasca tua. Ma quanto costa il test antiCovid? Nessuna regola regionale e libero marcato. Nella lista delle strutture private –una trentina in tutta la regione– la forbice di prezzo per le analisi anti-Covid può moltiplicarsi anche di tre volte. Si va da un minimo di 25 euro a un massimo di 95 per il test sierologico e da un minimo di 60 a un massimo di 110 euro per il tampone.
Dal Veneto, la rabbia del buonsenso. «Lo dico ai complottisti e ai terrapiattisti, abbiate rispetto per i 1820 morti che il coronavirus ha fatto in Veneto».
Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Stiamo seguendo anche con un po’ di ansia questa apertura importante iniziata ieri perché ci sono arrivate un sacco di foto e di filmati dei centri città con movide a cielo aperto. Se i contagi ripartono richiudiamo tutto, è questo che vogliamo? L’uso della mascherina non può essere visto come una coercizione ma un piccolo sacrificio, che salvaguardia la salute: la mascherina è un salvavita».
I morti per coronavirus negli Stati Uniti sono stati 1.500 nelle ultime 24 ore. Contagi complessivi 1,52 milioni con 91.845 decessi. Il Pentagono si starebbe preparando alla possibilità che l’epidemia da coronavirus possa perdurare fino all’estate del 2021. Emerge da un documento della Difesa Usa visionato da “Task and Purpose” in base al quale un vaccino anti Covid –che che straparli Trump- è improbabile fino all’estate del prossimo anno. «Abbiamo una lunga strada davanti a noi – si legge nel documento – con la reale possibilità di una ripresa del Covid-19».
Sono 13.140 mila i contagi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, che portano il totale a 254.200. Lo rivela il ministero della Salute, precisando che nello stesso periodo le vittime accertate sono state 674, per un totale di 16.792. Un ulteriore balzo in avanti di ben oltre 20.000 casi dei contagi in America latina che hanno raggiunto quota 543.378, di cui 30.474 morti, secondo un conteggio dall’ANSA. Il Brasile continua a bruciare le tappe nell’ambito della pandemia, superando la Gran Bretagna ed attestandosi al terzo posto nella classifica mondiale, dopo Stati Uniti (1.504.244) e Russia (290.678).
La Banca Mondiale avverte che la crisi del coronavirus potrebbe portare circa 60 milioni di persone in condizioni di estrema povertà spazzando via i guadagni ottenuti negli ultimi tre anni. La banca prevede una contrazione del 5% nell’economia mondiale quest’anno, con gravi effetti sui paesi più poveri. «La nostra stima è che fino a 60 milioni di persone saranno spinte nella povertà estrema, cancellando tutti i progressi compiuti nella riduzione della povertà negli ultimi tre anni e le nostre previsioni indicano una profonda recessione».