Riapre l’Italia dopo 69 giorni di chiusura. La tua imprudenza minaccerà la mia vita. Convivere col virus con le prudenze per necessarie per batterlo. Il virologo: “Attenti anche in famiglia o ci sarà un’altra ondata”. Tra i nuovi contagi, uno su due in Lombardia.
Convivere col virus ma imparare a batterlo
«Voglia di ripartire ma con prudenza». «Fiducia e
responsabilità». «Rischio calcolato». Il governo dopo un travagliato confronto
con le regioni sceglie, sapendo tutti loro e noi, i pro e i contro, che è comunque
un rischio. Rischio calcolato sostiene il governo, consapevole dell’azzardo. Gli
auspici ad accontentarsi: 153 vittime, «il numero più basso dall’inizio del
lockdown, il 9 marzo», annotava ieri Andrea Colombo sul Manifesto. Ma le cifre
assolute sono molto meno confortanti e soprattutto in Lombardia restano alte.
Di fatto si non perché l’epidemia è stata domata, ma perché altrimenti «il
tessuto produttivo», il Paese di donne e uomini e di lavoro e di bisogni per
vivere, non reggerebbe. Ma l’incoscienza di uno, di molti, ora diverrebbe
assassina
Riapertura in prova e non ‘liberi tutti’
Esiste la possibilità di dover richiudere, magari in modo
mirato, sulla base delle indicazioni delle Regioni. Saranno loro da oggi a raccogliere
i dati, informare e intervenire con tempestività. «Piano di monitoraggio molto
sofisticato» predisposto dal governo ma a gestirlo dovranno essere soprattutto
le Regioni. Se mai le le Regioni non dovessero agire di conseguenza a fronte di
una salita pericolosa del contagio, una clausola di garanzia permette al
governo centrale di intervenire direttamente.
Molte raccomandazioni pochi divieti
Circolazione libera nelle regioni e se tutto va bene dal 4 giugno tra regione e regione, come pure tra Stato e Stato, senza quarantena per dare una mano al settore del turismo. Un metro di distanza in tutti gli esercizi che riaprono oggi: negozi, bar, ristoranti. Palestre e piscine dovranno invece aspettare il 25 maggio. Per cinema e teatri si arriverà al 15 giugno.
MONDO, PER NON ILLUDERCI TROPPO
- L’allentamento del lockdown in tanti Paesi europei non deve essere l’occasione per festeggiare la fine del coronavirus. E’ il monito del direttore dell’Oms Hans Kluge che mette in guardia su una possibile ripresa del virus. “In autunno potrebbe esserci una seconda ondata di Covid e un’altra di influenza stagionale”.
- Nuovo drammatico record negli Stati Uniti dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 25.060 casi di coronavirus e altre 1.224 vittime. Secondo i dati della Johns Hopkins University sono almeno 1.467.884 le persone contagiate dal Covid-19 negli Usa e almeno 88.754 quelle morte a causa del virus.
- La Russia ha annunciato 9.709 casi di infezione da coronavirus nelle ultime 24 ore, registrando per la terza volta in una settimana un livello di contagio attorno alle 10 mila unità. La Russia diventa così il secondo Paese al mondo, dopo gli Usa, per numero totale di malati che sono 281.752.
- I contagi da coronavirus bruciano le tappe in America Latina dove in meno di tre giorni sono cresciuti di 77.000 unità, superando il mezzo milione e raggiungendo esattamente quota 501.954, mentre il numero dei morti ha toccato quota 28.523 (+3.700). E’ quanto emerge da una statistica elaborata dall’ANSA per 34 nazioni e territori latinoamericani.
Virus Bolsonaro
E’ sempre il Brasile a guidare la classifica con quasi il
45% dei contagiati e ben oltre la metà dei morti (15.633). Inoltre il colosso
sudamericano è ora salito al quarto posto al mondo per numero di infettati,
superando la Spagna. Seguono Peru’ con 88.541 casi contagi e 2.523 morti, e
Messico (47.144 e 5.045).
Obama, Trump non sa quello che fa
L’ex presidente attacca il suo successore: «Questa pandemia alla fine ha completamente alzato il sipario sul fatto che tantissimi uomini al comando non sanno cosa fare. E molti di loro non fingono nemmeno», ha detto senza nominare direttamente Trump. Il quale, con la sua consueta finezza ha minacciato Barack Obama e Joe Biden di galera, definendoli corrotti.