E’ quanto emerge da uno studio congiunto della London School of Tropical Hygiene, dell’Imperial College London e di altri istituti inviato ai consulenti scientifici del gruppo consultivo del governo Sage (Scientific Advisory Group for Emergencies). Nel Paese dello spregiudicato Boris Johnson si contano già adesso 31mila 662 morti.
Secondo quanto riporta il Sunday Times, che cita un consigliere scientifico, i ricercatori hanno analizzato diversi modelli di uscita dal lockdown per valutarne la fattibilità ed hanno concluso che “c’è uno spazio di manovra molto limitato”.
Sempre secondo la stessa fonte, più di un modello ha indicato un bilancio dei morti a sei cifre nell’ambito di alcuni scenari. Il premier Boris Johnson parlerà alla nazione oggi alle 19:00 (le 20:00 in Italia) e, secondo indiscrezioni, l’ex contagiato e convertito alla prudenza Boris, dirà che intende procedere con cautela per rimuovere il lockdown e inviterà il pubblico a «fare attenzione ai continui rischi del coronavirus».
Non esistono scorciatoie per i ’troppo furbi’ (vedi Trump o Bolsonaro) e chi sbaglia, fa pagare con migliaia di vite i proprio concittadini.
Alla conferenza stampa tv, Boris Johnson cambia slogan per affrontare la pandemia: “Stay alert”, state in guardia, che sostituisce lo ‘stay at home’, state a casa, del lockdown.
Davanti le contestazioni dei governi delle tre regioni autonome (Scozia, Galles e Irlanda Nord) e le critiche di medici ed esperti, Boris Johnson nel discorso televisivo alla nazione, finge di cambiare poco. Ma i dati del virus sono da paura.