Troppe riaperture e troppo presto, rischio 100mila morti

Oltre 100.000 persone potrebbero morire nel Regno Unito a causa del coronavirus entro la fine di quest’anno se il governo allenterà troppo il lockdown e troppo in fretta

L’allarme della London School of Tropical Hygiene

E’ quanto emerge da uno studio congiunto della London School of Tropical Hygiene, dell’Imperial College London e di altri istituti inviato ai consulenti scientifici del gruppo consultivo del governo Sage (Scientific Advisory Group for Emergencies). Nel Paese dello spregiudicato Boris Johnson si contano già adesso 31mila 662 morti.

Secondo quanto riporta il Sunday Times, che cita un consigliere scientifico, i ricercatori hanno analizzato diversi modelli di uscita dal lockdown per valutarne la fattibilità ed hanno concluso che “c’è uno spazio di manovra molto limitato”.

    Sempre secondo la stessa fonte, più di un modello ha indicato un bilancio dei morti a sei cifre nell’ambito di alcuni scenari. Il premier Boris Johnson parlerà alla nazione oggi alle 19:00 (le 20:00 in Italia) e, secondo indiscrezioni, l’ex contagiato e convertito alla prudenza  Boris, dirà che intende procedere con cautela per rimuovere il lockdown e inviterà il pubblico a «fare attenzione ai continui rischi del coronavirus».

Non esistono scorciatoie per i ’troppo furbi’ (vedi Trump o Bolsonaro) e chi sbaglia, fa pagare con migliaia di vite  i proprio concittadini.

Boris Johnson pentito ma nel Regno Covid fa strage

Scuole e negozi riaperti non prima di giugno, lavorare da casa e mantenere la distanza sociale dice il premier pantito. Intanto, secondo l’Oms, la Gran Bretagna è il Paese con più vittime in Europa e quello con la più alta mortalità al mondo: 6,6 morti per milione di abitanti

Stay alert

Alla conferenza stampa tv, Boris Johnson cambia slogan per affrontare la pandemia: “Stay alert”, state in guardia, che sostituisce lo ‘stay at home’, state a casa, del lockdown.

Scozia, Galles e Irlanda Nord contro Inghilterra

Davanti le contestazioni dei governi delle tre regioni autonome (Scozia, Galles e Irlanda Nord) e le critiche di medici ed esperti, Boris Johnson nel discorso televisivo alla nazione, finge di cambiare poco. Ma i dati del virus sono da paura.

A mettere sotto accusa il governo conservatore provvede anche una nuova statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, da cui risulta che il Regno Unito è non solo il paese con più vittime in Europa ma ormai il Paese con la più alta mortalità da coronavirus al mondo: 6,6 morti per milione di abitanti, seguito dalla Svezia con 6,2, dagli Stati Uniti con 5,1 da Italia e Spagna con 4,7.

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