Su iniziativa della Commissione europea, i capi di stato e di governo di Italia, Francia, Germania e Norvegia, annunciano un piano di cooperazione per la ricerca di un vaccino che azzeri il coronavirus, una mossa che coinvolgerà scienziati, industria e governi, organizzazioni internazionali, fondazioni e operatori sanitari. La firma lunedì, rivela La Stampa, in una conferenza di donatori per mettere assieme i soldi e definire i dettagli dell’accordo scientifico. Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea. «È il dovere della nostra generazione e sappiamo di potercela fare: sostenendo insieme la scienza e la solidarietà oggi, getteremo le basi per una maggiore unità domani».
«Il caso aiuta la mente preparata», diceva Louis Pasteur, padre dei vaccini e di scoperte che negli ultimi tre secoli hanno salvato milioni di vite.
L’impegno dei leader del G20 a fornire una risposta coordinata al virus su larga scala. L’acceleratore all’ «Access to Covid-19 Tools», l’ACT, una piattaforma di cooperazione globale per dare impulso e potenziare la ricerca, lo sviluppo, l’accesso e la distribuzione equa del vaccino e di altri strumenti diagnostici e terapeutici in grado di salvare vite. Questo ha gettato le basi di una vera alleanza internazionale contro il Covid-19. Il 4 maggio, una conferenza dei donatori online, per raccogliere una somma iniziale di 7,5 miliardi di euro (8 miliardi di dollari) «per sopperire alla carenza globale di finanziamenti» denunciata da più parti.
Sosteniamo l’Organizzazione mondiale della sanità, dice l’Europa dopo la decisione di Trump di sospendere in finanziamenti Usa all’organizzazione su cui cerca di scaricare le accuse di sottovalutazione del virus che minacciano la sua presidenza.
Vaccini salvavita per tutti. Come negli ultimi vent’anni in cui sono stati messi a disposizione dei più poveri in tutto il mondo numerosi vaccini salvavita. Un accesso universale ai vaccini, alle terapie, ai test. «L’obiettivo iniziale coprirà solo le prime necessitò: la produzione e la distribuzione di medicinali su scala globale richiederanno risorse ben al di sopra di questo obiettivo».