«Non vanno resi vani i sacrifici fatti sin qui se vogliamo assieme riconquistare, senza essere costretti a passi indietro, condizioni di crescente serenità. Non va dimenticata l’angoscia delle settimane precedenti, sotto la violenta e veloce aggressione del virus, né che abbiamo superato i 200mila contagi e che ogni giorno dobbiamo piangere alcune centinaia di vittime. Questo richiede un responsabile clima di leale collaborazione tra le istituzioni e nelle istituzioni. So che possiamo fare affidamento sul senso di responsabilità dei nostri concittadini – manifestato in questo periodo in misura ammirevole dalla loro quasi totalità – perché nelle nuove condizioni, ci si contini a comportare con la necessaria prudenza».
«La festa del 1 maggio cade quest’anno in un periodo drammatico. Milioni di lavoratori sono in cassintegrazione o rischiano di ritrovarsi senza un impiego a causa del coronavirus». «Molto cambierà nella vita delle nostre società. Questo cambiamento andrà sapientemente governato affinché la nuova fase non comporti condizioni di ulteriori precarietà ed esclusioni, ma sia l’occasione, al contrario, per affrontare efficacemente ritardi antichi, come quelli del lavoro per i giovani e le donne, particolarmente acuti nelle aree del Mezzogiorno. Come il lavoro nero o irregolare, da fare emergere per esigenze di giustizia e contro l’insopportabile sfruttamento».
Dati Inail: «28mila denunce di infortuni da contagio. Ma sono solo il 40% del totale. Quasi la metà dei casi da contagio riguarda infermieri e tecnici. Il 71% del totale sono donne». Mentre la Federazione degli Ordini sanitari medici stima in 150 i medici e 40 gli infermieri per un totale di 190.
Quasi la metà degli infortuni da contagio (45,7%) riguarda infermieri e altri tecnici della salute, seguiti da operatori socio-sanitari (18,9%), medici (14,2%) e operatori socio-assistenziali (6,2%). Il 67,8% delle 28mila denunce di infortunio arriva dalle quattro regioni più colpite dal Covid19: la Lombardia è la prima per denunce con il 35,1%, seguita dal Piemonte con il 13,4%. L’Emilia Romagna è terza con il 10,1% mentre il Veneto segue con il 9,2%.
Quella del primo maggio, fra le feste non religiose, è una delle più celebrate al mondo. La giornata dei lavoratori vede abitualmente, ma non in questo 2020 in cui gran parte della popolazione mondiale è in isolamento e non ci possono essere assembramenti, cortei in ogni parte del globo (nella gallery i cortei degli anni passati fra Europa, Sud America, Asia e Africa). Nel 2020 non c’è nemmeno il concertone in piazza San Giovanni a Roma, ma c’è una diretta tv tutta musicale.
Lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro è lo slogan che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per la giornata. I tre leader sindacali Landini, Furlan e Barbagallo parteciperanno il Primo Maggio in diretta alle 12.20 su Rai Tre ad uno speciale del Tg3 sui temi del lavoro, della ripresa produttiva e dell’emergenza sanitaria. «È importante che il lavoro resti protagonista anche e soprattutto in occasione di questo primo Maggio perché il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile per il futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo».