Europa invasa dal virus, 100 mila contagiati, eserciti e leader pentiti

Contagi in aumento in Europa. Johnson pronto a chiudere Londra. Germania, Spagna e Gran Bretagna schierano l’esercito e danno più poteri alla polizia. L’Europa ha superato i 100mila casi di coronavirus

Guerra ed eserciti

«Quella contro il coronavirus è sempre più una guerra, e allora le capitali europee sono pronte a schierare l’esercito», la premessa di Leo Lancari sul Manifesto. «Germania, Gran Bretagna e Spagna hanno mobilitato i soldati che pattuglieranno le strade con compiti di ordine pubblico, ma anche per dissuadere chi ancora non ha capito, o non vuole capire, che deve restare chiuso in casa». Problema anche italiano, lo vediamo dalle finestre di casa ogni giorno. Capitolo del fronte di guerre, quei Paesi guidati da irresponsabili, che ancora cercano un impossibile armistizio con l’aggressivo virus, o fanno finta, sperando che passi.

Spocchia Johnson ex Ue

Lasciammo Trump a casa sua e rimaniamo in Europa. Chi, come Boris Johnson, dopo aver sottovalutato i rischi del contagio, ora corre disperatamente ai ripari. «Potremmo considerare ulteriori misure per Londra», ha annunciato ieri il premier inglese  pentito. ‘Ulteriori misure’ cosa? «La chiusura di Londra, il lockdown, l’isolamento della città con i soldati messi a presidiare le strade di ingresso e di uscita. Ventimila uomini in massima allerta pronti – spiega il ministro della Difesa – a difendere la Gran Bretagna e i suoi cittadini da ogni minaccia, incluso Covid-19». Inseguendo l’Italia, scuole chiuse, metropolitana in forse, e la regina Elisabetta chiusa da ieri nel Castello di Windsor.

Francia, virus e Macron

Nel Paese i contagi sono arrivati a 9.134 con 264 decessi -un brutto inizio- e il presidente Emmanuel Macron, dopo aver colpevolmente temporeggiato, ora preme perché le decisioni vengano prese i maniera rapida. «Emergenza sanitaria», dichiara  il primo ministro Eduard Philippe che chiede al parlamento larghi poteri.  «Urgenza sanitaria che consentirà al governo di far approvare tutti i provvedimenti per contrastare l’emergenza virus attraverso decreti per una durata di 12 giorni, comprese massicce limitazioni alla libera circolazione», annota Lancari.  «La Francia potrebbe anche vietare l’ingresso ai cittadini britannici visti i ritardi di Londra nel fronteggiare la crisi».

Germania, solidarietà sanitaria

A Berlino il numero dei casi positivi è salito a 573 (12.853 in tutto il Paese, 34 i decessi) e già gli ospedali cittadini chiedono aiuto ai cittadini, tutti quelli con una qualsiasi formazioni medica  invitati a presentarsi negli ospedali e mettersi a disposizione. Noi pensiamo a Bergamo e alla Lombardia e auguriamo a loro non debbano affrontare nulla di simile. Anche la Germania è pronta a mobilitare l’esercito e i riservisti: «Ci stiamo preparando allo scenario peggiore in cui un gran numero di persone sarà contagiato». Il governo si starebbe inoltre preparando a varare un piano da 40 miliardi di euro a sostegno di lavoratori e piccole imprese.

La Spagna in ginocchio

In un solo giorno sono morte 169 persone e i contagi sono aumentati del 25%, superando quota 17 mila. Gli hotel convertiti in ospedali. In totale, i decessi sono 767, il 30% in più rispetto a ieri. In un solo giorno sono decedute 169 persone. Oltre 930 persone sono ricoverate in terapia intensiva.  La Comunità di Madrid – con 6.777 positivi, 498 morti e 590 ammessi in terapia intensiva – continua a essere la più colpita ed è seguita dalla Catalogna (2.702) e dai Paesi Baschi (1.190). Nel mondo, 90 Paesi hanno vietato l’ingresso agli spagnoli o hanno sospeso i collegamenti con il Paese iberico. Altri 32 Stati impongono modalità di quarantena per i viaggiatori in arrivo dalla Spagna.

100mila casi in Europa

L’Europa ha superato i 100mila casi di coronavirus, di cui 41mila in Italia, secondo un calcolo di France Presse. Con 4.752 decessi, l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia, davanti all’Asia (94.253 casi di cui 3.417 decessi). «Se lasciamo che il virus si diffonda come un incendio, specialmente nelle regioni più vulnerabili del mondo, ucciderà milioni di persone», avverte il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. «Siamo di fronte a una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella storia di 75 anni delle Nazioni Unite, che sta infettando l’economia globale. Una recessione globale, forse di dimensioni record, è quasi una certezza».

Tags: Contagi virus
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