Follie da virus nel mondo: le vittime e i governi

Il ‘Resto del mondo’ ha ormai più contagi di Cina.  87 mila casi fuori da paese focolaio, le vittime sono 3.241. La Lombardia l’attuale focolaio più virulento del coronavirus nel mondo. Come reagisce il pianeta. Chi fa finta, chi spera, chi nasconde la verità e chi prega.

Lombardia al posto della Cina, l’OMS

I casi di coronavirus fuori dalla Cina hanno superato per la prima volta quelli nel Paese asiatico. Secondo la Johns Hopkins University i contagiati nel mondo sono 87.000 contro gli 80.860 dichiarati dalle autorità cinesi. Anche le persone morte fuori dalla Cina sono di più: 3.241 oggi, contro 3.208 vittime in Cina. Organizzazione mondiale della sanità (Oms): «Abbiamo assistito a una rapida escalation delle misure di ‘distanziamento sociale’, come la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi sportivi, ma non abbiamo visto un’escalation abbastanza urgente nei test, nell’isolamento e nel tracciamento dei contatti».

Insomma, quasi tutti i governi del mondo ora si sono svegliati, ma spesso in grave ritardo e peggio ancora, mele o comunque in modo inadeguato.

Malafede o inefficienza (o peggio) nel mondo

Trump, in negazionista americano a interesse elettorale. ANSA – «La pandemia da coronavirus può finire negli Stati Uniti a luglio o agosto: lo ha detto il presidente americano Donald Trump». Il negazionista pentito (una semplice influenza), sotto schiaffo per le bugie dietro cui politicamente campa e di fronte alla pandemia che moltiplica morti anche negli Stati Uniti e minaccia la catastrofe con la inesistente sanità pubblica, si inventa altri ‘magheggi’ da rielezione. «Siamo stati colti di sorpresa da questo coronavirus, è così contagioso…». Costretto dai numeri, mentre la stampa ‘amica’ inventa di inesistenti vaccini (al momento solo terapie, nuove medicine che stiamo sperimentando anche in Italia), non ha escluso ‘in futuro’ (quanti morti dopo?) la decisione di un coprifuoco a livello nazionale, e che l’economia americana potrebbe andare verso una recessione. Il mondo, purtroppo, e non solo ‘America first’.

Macron con elezioni a perdere, assieme alla riforma pensionistica. Il presidente francese, bastonato politicamente dalla follia di quel turno elettorale amministrativo che non ha voluto rinviare (forse sperava in un incasso da paura) ora scopre la Francia invasa dal virus, e deve inseguire le severità Italiana che lui aveva quasi sbeffeggiato. «Siamo in guerra» dichiara alla Tv nel discorso alla nazione. Frasi roboanti a coprire i suoi ritardi. Il presidente ha annunciato molti rinvii, «a cominciare dalla riforma delle pensioni», contestatissima, ed ha rinviato il secondo turno delle elezioni comunali. Rigore a scoppio ritardato, e solo da oggi a mezzogiorno (a dar tempo che ognuno torni a casa col suo contagio), «per almeno 15 giorni i nostri spostamenti saranno fortemente ridotti, soltanto fare la spesa, per motivi sanitari, andare al lavoro, e per fare un po’ di attività fisica ma senza incontrarsi con altri».

Johnson Boris extracomunitario che il virus lo lascia combattere alla popolazione del Regno sempre meno unito, per fortificarla nelle selezione naturale pur se con qualche morto in più di una strage Evoluzionismo delle razza quasi di memoria hitleriana, e stupidità politica conclamata. Boris Johnson buffonesco e potenzialmente criminale di cui vi abbiamo detto ieri e a cui vi rinviamo. Ma i numeri dicono altro:  1543 i casi e ‘rischio alto’ “dichiara il Foreign Office sul suo sito, aggiornando i dati sui contagi nel Paese a un totale accertato di 1.543, con 171 casi in più sui 1.372 conteggiati ieri. Il numero dei test eseguiti ha superato invece quota 44.000, con un ritmo giornaliero passato a circa 4.000 tamponi.

Merkel: “Ora misure più severe”. «Il numero dei contagiati dal coronavirus in Germania sale”. Lo ha detto Angela Merkel affermando che il Bund e i Laender hanno varato “misure più dure”. Si tratta di “misure straordinarie” per ridurre i contatti sociali, che vengono prese per la prima volta, e che sono “necessarie”». Efficienza tedesca in ritardo, meno stupida di quelle britannica o americana, ma molto alla ‘francese’, col rischio di ‘chiudere la stalla’ quando ormai il virus è scappato ovunque. Ora saranno chiusi teatri, sale da concerto, fiere, musei, mercati, palestre, che i ristoranti resteranno aperti dalle 6 alle 18, che saranno proibite le messe, gli eventi. Ma saranno i Land a decidere da quando.

Spagna – Mille contagi in più in 24 ore. In tutto 309 morti e 9.191 infettati. La metà dei casi si registra a Madrid, dove il 40% degli ammalati è stato ricoverato. La letalità si mantiene ad un tasso del 3%, ha detto Fernando Simon, direttore del Centro di coordinamento delle emergenze sanitarie, dopo aver partecipato al comitato sulla gestione della pandemia che si è svolto nella sede del governo spagnolo. Simon prevede una crescita dell’epidemia nei prossimi dieci giorni. Il capo del governo locale dei Paesi Baschi, Inigo Urkullu, ha deciso, d’accordo con tutti gli altri partiti, di rinviare le elezioni amministrative previste il 5 aprile in questa regione.

Unione europea, imminente stop ai viaggi verso i Paesi membri. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen:  Ho informato i leader del G7 che ho proposto di introdurre una restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l’Ue. La restrizione è prevista per 30 giorni, da prolungare se necessario». La misura anticipata dal Financial Times e confermata all’ANSA da fonti diplomatiche Ue, è in elaborazione, dovrebbe essere annunciata a breve, per poi essere valutata dai leader Ue nella videoconferenza di domani. I Paesi Ue non Schengen il Regno Unito dovrebbero essere invitati ad applicare la misura.

Tags: mondo virus
Condividi:
Altri Articoli