Trump blocca i voli dall’Europa ma esclude la colonia britannica

‘Brexit’ anche il coronavirus secondo Trump che chiude all’Europa esclusa la Gran Bretagna del cuginetto Johnson.  Voli bloccati per un mese da domani. Gli ‘Untori’ di quella che lui definiva una banale influenza, sarebbero gli europei. L’Eu e altri gli danno del matto.

Tutta l’Europa salvo la colonia Usa

«Blocco di tutti i voli dall’Europa, con l’eccezione della Gran Bretagna, a partire da domani per i prossimi trenta giorni» annuncia Trump che sino alla settimana scorsa sosteneva che era semplice influenza da pigrizia e di andare a lavorare tranquilli. Paolo Mastrolilli su La Stampa, annota con autentico aplomb britannico evitando di dare a Trump e Johnson le ‘considerazioni’ si meritano. Emergenza sanitaria planetaria, pandemia, ma quel pessimo personaggio attualmente alla Casa Bianca, esclude il Regno Unito -colpito equamente dal visus-  dall’embargo dei voli. Plateale opportunismo politico di Trump e favore al gemellino Johnson, a scapito della tutela della salute soprattutto dei suoi stessi cittadini, visto che in Gran Bretagna resiste ancora una sanità pubblica mentre negli Stati Uniti la salute è privilegio in contanti pronta cassa.

Trump si smentisce ma fa finta di niente

Un ‘messaggio costretto’, quello di Trump dopo tante bugie venute al pettine in un colpo solo. «L’aumento dei casi e dei decessi negli Usa; la Guardia Nazionale schierata nello stato New York per isolare una zona di contagio; la cancellazione dei comizi per la campagna delle elezioni presidenziali di novembre; Wall Street che dopo l’ennesimo calo superiore al 5% ha ufficialmente decretato la fine di 11 anni di “bull market”, mercato al rialzo, registrando un ribasso complessivo superiore al 20%; l’Nba che ha sospeso il campionato di basket, perché un giocatore degli Utah Jazz è risultato positivo; la cancellazione della parata di St. Patrick a Manhattan; e l’attore Tom Hanks che ha rivelato dall’Australia di essere malato anche lui con la moglie».

L’epidemia negata

Diversi esperti hanno accusato Trump di aver frenato la risposta sanitaria preventiva ad una minaccia ormai nota, e che i dati sui contagi negli Usa non sono attendibili perché sono stati fatti troppi pochi test. Ed ecco che Trump, per salvare se stesso e la sua rielezione, insegue il nemico esterno. E si inventa eroe «per il più aggressivo e completo sforzo per fronteggiare un virus straniero nella storia moderna». ‘Virus straniero’ comunque nemico, sia cinese sia europeo. «Nuovi centri di contagio ‘seminati’ da viaggiatori dall’Europa», gli Untori (se mai avesse letto di certo Manzoni, mentre lui parlava di banale influenza. Quindi, coda di paglia all’attacco. «Per impedire a nuovi casi di arrivare sulle nostre coste, sospenderemo tutti i viaggi dall’Europa agli Usa per i prossimi 30 giorni». Esclusi i cittadini americani sottoposti ai controlli, e la Gran Bretagna.

Londra esente per servaggio

Cattive Cina ed Europa, esclusa Londra, dove i casi sono saliti a circa 600, ed è solo l’inizio, e la stessa ministra della Salute Nadine Dorries è stata contagiata. Scusa sanitaria per azione politica carogna, sempre alla ricerca del nemico esterno con cui distrarre i suo prossimi elettori dai guai di casa. Promesse: ridurre i tempi per i farmaci antivirali (chi li paga?), costringere le assicurazioni a pagare le cure (chi non ha assicurazioni?), vantando la legge da 8,3 miliardi di dollari proposta dai democratici che lui non voleva. E altri tranquillizzanti patacca: «Per la vasta maggioranza degli americani – ha insistito – il rischio è molto, molto basso, anche se gli anziani devono essere molto, molto prudenti». Ma la paura di Trump corre in borsa, la sua da miliardario, e quella elettorale a rischio secondo mandato presidenziale. Bugie e retorica: «non è crisi economica ma inconveniente passeggero» . «Questo virus non avrà una possibilità di vincere contro di noi». Modello ‘Vincere vinceremo’. e.r.

Tags: Europa Trump
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