Boris ‘superman’ extracomunitario, ed è subito str…avagante

Boris Nembo Kid e kripotonite Ue

           Modestino Boris

«Il commercio globale ha bisogno di un Paese pronto a togliersi gli occhiali da Clark Kent, saltare nella cabina telefonica ed emergere con il suo mantello, come il supereroe potenziato del diritto delle popolazioni della Terra a comprare e vendere liberamente tra loro. Siamo pronti per quel ruolo»

Kriptonite Ue

«Il Regno Unito non potrà più beneficiare dei diritti e dei vantaggi economici se il 31 dicembre lascerà il mercato unico e l’unione doganale. Questo è il quadro in cui ci muoviamo». Michel Barnier, capo negoziatore della Ue presentando la bozza di per la trattativa sulle relazioni future col Regno Unito.

Trumpismo isolano

«Il Regno Unito vuole un accordo con Bruxelles per il dopo Brexit fondato sul libero scambio», e fin qui nulla di male, ma il diavolo si nasconde nel dettaglio. «Nessun allineamento alle regole e agli standard Ue». Quali regole e quali standard vorrebbe Nembo Kid?  Tornato nei panni di Clark Kent premier del Regno sovrano elenca soltanto le regole che non vuole: «Niente Ue sulla politica della competizione, i sussidi, la protezione sociale, l’ambiente». Accordo sui fronzoli e anche per quelli, «nessun Trattato vero e vincolante».

Europa australiana o canadese

Condiscendente quanto pettinato, il premier d’oltre Manica che i negoziati sulle relazioni post uscita fra Regno Unito e Ue «non è, sia chiaro, fra deal e no deal». Sulla scia del principe Harry, Boris guarda al Canada, «una relazione commerciale comparabile a quella del Canada» (libero scambio pressoché a zero dazi), o meglio «più simile a quello Australia-Ue» (ossia un’intesa minima). «In ogni caso non ho dubbi che la Gran Bretagna prospererà e potrà scatenare tutto il suo potenziale». Chi vivrà vedrà.

‘Pronti ad uscire a modo nostro nel 2021’

Spacconate stile Johnson in assenza (ma solo formale) di qualche vigoroso invito alla Beppe Grillo. «Negoziati con l’Ue: non ci piegheremo, pronti a uscire a modo nostro nel 2021». Coda di paglia e perorazione nazional sovranista anti secessionisti di casa con cui dovrà presto affrontare difficili conti in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Un mondo britannico di futura prosperità, quello disegnato dal superman Boris, che si permette persino di rimproverare il suo mentore e maestro di rompi regole Donald Trump, colpevole assieme a Cina e Ue, di «agitare dazi come randelli».

Serafico Michel Barnier, capo negoziatore della Ue, «Non mi lascerò impressionare dalle dichiarazioni del premier britannico». Spaccone Johnson per ora ad uso interno, ma non sarà comunque trattativa né facile né scontata.

Condividi:
Altri Articoli