• 26 Febbraio 2020

Davos forum dei Paperoni e scopri che anche l’ambiente è privilegio

Davos, l’ambiente e il lusso

«Ghiacciai alpini in ritirata lì nelle vicinanze, ben percepibili anche i bagliori dei devastanti incendi in Australia», l’incipit di Stefano Carrer sul Sole 24 ore. «I cambiamenti climatici – e i loro effetti non solo sull’ambiente, ma anche sulla finanza – occuperanno una posizione centrale al Forum Economico Mondiale». WEF, a dirla in inglese, da oggi al 24 gennaio che riunirà a Davos un largo campionario di potenti del mondo dell’economia e della politica.

Global Risks Report

Urgenza di ripensamenti delle strategie di aziende e autorià pubbliche denunciato dal Global Risks Report di quest’anno, «secondo cui per la prima volta in assoluto i dirigenti e leader politici interpellati hanno indicato che i 5 principali rischi globali a lungo termine sono tutti di carattere ambientale». Pentimenti quasi postumi per il pianeta, osservano i critici e poi, “avete chiesto a Trump?”. Capitalismo ambientalista o capitalismo all’antica più credibile?

L’ambiente come affare?

In contemporanea con Davos, l’organizzazione umanitaria Oxfam pubblica il rapporto «Time to care» che denuncia la diseguaglianza più clamorosa della storia. 2 mila super-ricchi detengono una ricchezza superiore a quella posseduta da 4,6 miliardi di persone. «In Italia non va meglio -ci avverte Roberto Ciccarelli sul Manifesto-. Gli ultimi venti anni hanno distrutto l’equità sociale». Nel mondo il 46% di persone vive con meno di 5,50 dollari al giorno. Applausi.

Promemoria per Davos

«Quando guarderemo indietro al 2020 ricorderemo il mondo organizzato come una piramide –sempre Ciccarelli-. Alla base c’erano 3,8 miliardi di persone poverissime, il cui reddito non superava l’1% della ricchezza planetaria. Il vertice era stato occupato da un commando di 2.153 super-miliardari che detenevano la stessa ricchezza detenuta da 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione mondiale». «Time to care-Aver cura di noi», ma è il contrario.

La ricchezza ereditaria

La ricchezza ereditaria, alla Trump per fare un esempio, «ha creato una nuova aristocrazia che rafforza un potere tramandato da generazioni. I super-ricchi usano il patrimonio anche per pagare meno tasse, impiegando eserciti di consulenti specializzati nell’elusione e nell’evasione fiscale». Costruire una società libera dalla povertà estrema, richiede la fine della ricchezza estrema, precisa Oxfam. E circa un terzo della ricchezza miliardaria proviene dall’eredità.

5 rischi ambientali in 10 anni

«I cinque principali rischi che corre il pianeta terra nei prossimi dieci anni sono, nell’ordine: l’aumento di fenomeni metereologici estremi (come hanno messo in evidenza gli incendi in Australia e in California); il fallimento delle politiche troppo soft a favore del clima; il moltiplicarsi di catastrofi naturali; la perdita della biodiversità; i danni ambientali causati dall’uomo». Anna Maia Merlo che riferisce non Greenpeace ma da report  dal World Economic Forum.

Manifesto del capitalismo ripulito

«Il vertice, alla 50esima edizione, propone un nuovo Manifesto, dove afferma che è necessario per le grandi imprese mondiali pagare tasse eque, una tolleranza zero verso la corruzione e rispettare i diritti umani». Quasi socialismo a Davos? Senza troppo sperare ma almeno senza esagerare in direzione contraria, vedi gli oltre 300 jet privati dell’anno scorso. «Il mondo è in stato d’emergenza -analizza il fondatore di Davos, Klaus Schwab- e il tempo per agire si sta finendo».

Salvare il pianeta terra dai Trump

27 conferenze di esperti di ogni tipo sul tema: «come salvare il pianeta terra?». «Lo scettico Donald Trump, che l’anno scorso aveva disertato per lo shutdown, sarà presente, accanto ai dirigenti delle istituzioni internazionali». Assenti d’occasione Macron e Johnson Brexit. I ‘grandi padroni’ e i principali leader politici mondiali. Avendo tutti ben chiaro che il sistema si preoccupa oggi dei costi del degrado ambientale, li vede chiaramente come elementi negativi per l’economia.

Remocontro

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