• 26 Febbraio 2020

Aerei abbattuti per errore ‘pre Iran’, tragedie e casi controversi

Forse l’Iran poteva ammettere prima il tragico errore compiuto contro l’aereo ucraino, ma alla fine lo ha fatto. Per il volo Itava e i suoi passeggeri uccisi da un missile sul cielo di Ustica, manca ancora l’assassino e i suoi complici, compresi quelli di casa nostra. Vergogna perenne per molti, e più di un rimorso istituzionale dovuto. Parallelo politico con l’attualità, l’aereo iraniano abbattuto nel 1988 dall’incrociatore Isa ‘Vincennes’, o pareggiare anche le eventuali malizie dei sospettosi.

Primo incidente golfo di Finlandia (1940)

La storia dell’aviazione civile riporta numerosi casi di abbattimento ‘per errore’ di aerei di linea, passeggeri o da trasporto, da parte di aerei militari, sia per fuoco contraereo da terra o per missili, a cominciare almeno dal 1940: nel giugno di quell’anno – era in corso la Seconda Guerra mondiale – un aereo passeggeri finlandese che sorvolava il mar Baltico lungo la rotta da Tallin (Estonia) a Helsinki (Finlandia) fu affiancato da due aerei sovietici che aprirono il fuoco. Per i danni subiti l’aereo precipitò nei pressi del faro di Keri sulla costa estone causando nove vittime. In quel momento era in corso un armistizio tra la neonata Unione Sovietica e la Finlandia e fu denunciato come un errore. Nel corso della Seconda Guerra non si verificarono altri incidenti clamorosi probabilmente perché, a causa degli eventi bellici, i voli civili furono di fatto sospesi o ridotti a meno dell’essenziale.

Guerra fredda: due incidenti

Durante la Guerra fredda la tensione internazionale aumentò soprattutto in Estremo Oriente. Nel luglio 1954, la guerra di Corea era finita da un anno, aerei cinesi abbatterono un aereo di linea della compagnia di bandiera di Hong Kong che all’epoca era ancora una colonia britannica. La caduta dell’aereo della Cathay Pacific Airways provocò la morte di dieci dei diciannove passeggeri: le autorità cinesi ammisero l’errore e si scusarono.
Nel 1955 si verificò un altro incidente, ma questa volta in Europa: un aereo della compagnia israeliana El Al fu abbattuto da caccia bulgari perché erroneamente entrato nello spazio aereo di quel paese, mentre percorreva la rotta Vienna-Tel Aviv. Perirono 58 persone tra membri dell’equipaggio e passeggeri: i bulgari dapprima negarono, poi furono costretti ad ammettere le responsabilità e a pagare – sia pure con ritardo – degli indennizzi ai familiari delle vittime.

Sessanta e Settanta: tre incidenti

In questo periodo si conosce un incidente in Europa la cui reale causa fu resa nota però solo molto più tardi. Un volo di linea Air France tra Ajaccio e Nizza scomparve dagli schermi di controllo il giorno 11 settembre 1968 mentre sorvolava la zona di Antibes. Tra le 95 persone imbarcate non ci furono superstiti e la versione ufficiale parlò di incendio a bordo (nella toilette di destra a ridosso della cabina di pilotaggio), senza specificarne l’origine esatta. In realtà, dopo le clamorose rivelazioni del 2011 nel corso di una trasmissione televisiva, l’aereo era stato colpito da un missile lanciato nel corso di un’esercitazione delle forze armate francesi.
Il 21 febbraio 1973 fu la volta di un aereo della Lybian Arabian Airlines che trasportava 112 persone: a causa del cattivo funzionamento della strumentazione l’aero si trovò a sorvolare la penisola del Sinai, all’epoca ancor occupata da Israele. Dopo l’abbattimento da parte di due caccia israeliani, che avevano tentato prima di far atterrare l’aereo, i superstiti furono sette.
Il 20 aprile 1978 un aereo coreano, il volo 902 della Korean Airlines, entrò inavvertitamente nello spazio aereo della Siberia: un missile R60 lanciato da un caccia sovietico lo colpì danneggiandolo gravemente, ma – ancora in grado di manovrare – riuscì ad effettuare un atterraggio di emergenza su un lago ghiacciato nei pressi di Murmansk. Le vittime tra i 109 passeggeri trasportati furono solo due.

Dal 1980 al 2000: tre incidenti

Ad inaugurare la lunga serie di incidenti provocati ad aerei civili nell’ultimo ventennio del secolo scorso fu il già citato volo Itavia 870 precipitato nei pressi dell’isola di Ustica nell’estate 1980. Sebbene a tutt’oggi manchi un’assunzione di responsabilità, dalle ricostruzioni effettuate nel corso dell’istruttoria per la tristemente famosa ‘strage di Ustica’ appare più che verosimile che l’aereo italiano con 81 persone a bordo sia stato colpito da un missile lanciato da un caccia, la cui nazionalità resta però ancora sconosciuta: l’aereo italiano si sarebbe trovato infatti coinvolto in una vera e propria battaglia aerea ingaggiata per abbattere un aereo libico sul quale forse viaggiava il colonnello Gheddafi.
Il 1° settembre 1983 un altro aereo coreano fu invece abbattuto mentre sorvolava l’isola di Sakhalin a nord del Giappone. Recentemente è stato chiarito che l’aereo si trovava realmente nello spazio aereo sovietico, ma che, avendo comunque capito che si trattava di un volo civile, i sovietici abbiano esitato a colpirlo. Per un cattivo funzionamento delle comunicazioni l’ordine di abbattimento fu eseguito lo stesso e si ebbero 269 vittime.
Più complessa la vicenda che ebbe come protagonista un aereo iraniano, decollato da Bandar Abbas (Iran) a Dubai (Emirati Arabi) nel luglio 1988. L’incrociatore americano «Vincennes» che pattugliava lo stretto di Hormuz, nonostante il velivolo si trovasse nello spazio aereo iraniano, ritenendo invece di trovarsi di fronte ad un attacco aero, lanciò due missili. Le vittime furono 290 e gli Stati Uniti, dopo lunghe e complesse trattative, dovettero versare nel 1996 oltre 100 milioni di dollari come risarcimento.

Dal 2000 ad oggi: tre incidenti

Il primo aereo civile della serie di abbattimenti degli anni 2000 fu un volo della Siberian Airlines che sorvolava il mar Nero, abbattuto il 4 ottobre 2001 per il malfunzionamento del sistema di puntamento missilistico S-200 nel corso di manovre militari. Il missile infatti superò la zona dei bersagli senza colpirli ed esplose invece a poca distanza dal velivolo civile provocandone la caduta e la morte di 76 persone. In un primo tempo furono accusati i terroristi ceceni, ma la verità emerse lo stesso costringendo il governo ucraino al risarcimento.
Sempre in Ucraina, il 17 luglio 2014, il volo MH17 della Malaysia Airlines fu abbattuto da un missile Buk (di produzione russa) lanciato da terra provocando la morte di 298 persone. Essendo in corso un conflitto tra le forze ucraine e i ribelli separatisti filo-russi, e poiché lo stesso missile era in dotazione ad ambedue i contendenti, i possibili responsabili si sono accusati a vicenda, anche se oggi sembra più verosimile che il missile sia partito dalle file dei ribelli.
Terzo ed ultimo incidente quello in Iran nei giorni scorsi, responsabilità certe e confesse, ma la crisi politico militare che l’ha determinato resta drammaticamente aperta.

Giovanni Punzo

Giovanni Punzo

Giovanni Punzo di mestiere dovrebbe aggiustare ciò che scrivono gli altri -fa l'editor- ma ha preso il vizio. Scrive di storia militare, altro 'contagio' per aver fatto l'ufficiale degli alpini. Da lui le guerre 'dei nonni' all'origine di quelle di oggi.

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