• 28 Febbraio 2020

Altalena Mosca Kiev, bene sul gas ma la ferrovia Russia Crimea…

Gas russo all’Europa salva Ucraina

(ANSA) “Tutti sono vincitori” nel memorandum d’intesa firmato da Ue, Mosca e Kiev per il transito attraverso l’Ucraina del gas russo diretto in Europa.

Così il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic, in un editoriale pubblicato dal sito Euractiv. Tre gli obiettivi che, secondo Sefcovic, sono stati raggiunti grazie all’accordo siglato dopo una maratona negoziale di due giorni: “Assicurare il transito ininterrotto di gas russo verso l’Europa per un periodo di 15 anni”, mantenere il ruolo dell’Ucraina come “Paese di transito strategico” del gas e quello della Russia come “fornitore affidabile per il mercato europeo”. “Si tratta di un protocollo ben bilanciato” che contiene “misure chiave” e “sigilla il cammino verso un contratto di lungo termine fra compagnie per il transito del gas”, spiega il vicepresidente, secondo cui l’accordo fornisce anche l’occasione per “resettare le relazioni fra Russia e Ucraina in senso più ampio”.

Russian President Vladimir Putin rides a train across a bridge linking Russia and the Crimean peninsula in Taman, Russia, Monday, Dec. 23, 2019. Putin on Monday inaugurated a railway bridge to Crimea, the longest in Europe, which is intended to facilitate links with Crimea, which Russia annexed from Ukraine in 2014. (Alexei Nikolsky/Pool Photo via AP)

Poi la finzione della Crimea Ucraina

 (ANSA) – BRUXELLES – Vladimir Putin ha inaugurato oggi la linea ferroviaria che collega la Russia alla Crimea, penisola annessa da Mosca nel 2014. L’apertura del traffico ferroviario sul ponte dello stretto di Kerch, che unisce il territorio russo alla Crimea “senza il consenso dell’Ucraina, costituisce un’altra violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina da parte della Russia”, afferma in una nota il portavoce dell’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell.

“L’Ue non riconosce e non riconoscerà l’annessione illegale della penisola della Crimea da parte della Russia”.

Crimea sovietica e Chruščёv

C’è stata una Repubblica Autonoma Socialista Sovietica di Crimea diventa formalmente parte della Russia nel 1945, l’Oblast di Crimea. Il 19 febbraio 1954 la stessa Crimea venne donata dal leader sovietico Nikita Chruščёv, di origine etnica ucraina, alla Repubblica socialista per commemorare il 300º anniversario del trattato di Perejaslav tra i cosacchi ucraini e la Russia. Confini amministrativi e niente altro. La decisione di Chruščёv è stata sempre osteggiata da gran parte della popolazione di origine russa ed è stata anche in passato causa di tensioni tra Russia e Ucraina.

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