• 26 Febbraio 2020

Cile, manganello e soda caustica contro i manifestanti

Il Mostro degli Interni

Un mezzo blindato che insegue un giovane e lo schiaccia, provocandogli una frattura al bacino, contro un altro blindato, prima di allontanarsi inseguito da migliaia di manifestanti inferociti. La scena, ripresa in un video che ha fatto subito il giro del web, è tra le più brutali viste in oltre due mesi di proteste: «Effetto della ‘tolleranza zero’ promessa contro manifestazioni non autorizzate», duri di antica tradizione con l’esercito che ancora affianca la polizia e la memoria storica è da paura.

Plaza de la Dignidad

Manifestazioni come quella che si è svolta venerdì in Plaza de la Dignidad, come è stata ribattezzata Plaza Italia, il cuore della rivolta contro il governo Piñera, ci ricorda Claudia Fanti sul Manifesto. «Mio figlio Oscar – ha scritto su Twitter la madre, Marta Cortez – è stato intenzionalmente investito e schiacciato da due veicoli anti-sommossa. È vivo per miracolo. Questa barbarie avallata dal “mostro dell’Interno” e dallo Stato cileno deve finire». Fascismo cileno alla Pinochet l’eredità difficile da estirpare.

Carabineros alla soda caustica

Nuova barbarie scoperta solo pochi giorni fa, nell’acqua lanciata dagli idranti dei carabineros durante le proteste è stata rintracciata, secondo uno studio diffuso dal Movimiento Salud en Resistencia, la presenza di gas urticante e di soda caustica. Bruciori lanciananti e rischio di danni permanenti alla vista e peggio. E mentre nella piazza militarizzata alcune migliaia di manifestanti subivano la repressione di sempre, il Congresso, dando il via libera al «processo costituente» con altri trucchi.

Il plebiscito del 26 aprile

La scelta dell’organismo incaricato di redigere la nuova Costituzione. Due possibilità:  una ‘Convenzione mista costituzionale’ (al 50% da rappresentanti eletti e per l’altra metà dagli attuali parlamentari, destra maggioranza al potere) o una Convenzione costituzionale (interamente votata dal popolo). Facile capire chi e da che parte sta. E quindi inganni e furberie, concessioni da nulla per fermare la piazza e poi i colpi sostanziali contro una Costituzione realmente dopo Pinochet, ad esempio, il criterio della maggioranza dei due terzi per l’approvazione di ogni singolo articolo della nuova Costituzione assicura alla destra un solido potere di veto.

‘La Carta la scriviamo noi’

Il 91% dei due milioni di cittadini che hanno partecipato alla votazione sulla Costituzione, il 78% ha optato per la Convenzione costituzionale interamente votata dal popolo. Tra le principali priorità sociali indicate dagli elettori, l’aumento delle pensioni (con il conseguente innalzamento delle condizioni di vita degli anziani) è risultato al primo posto, seguito dal miglioramento della qualità della salute pubblica, dall’accesso a una buona educazione, dalla riduzione della disuguaglianza del reddito e della lotta all’impunità. Chiudere realmente con Pinochet e con i suoi troppi orfani.

IL VIDEO DELL’ORRORE https://www.remocontro.it/wp-admin/post.php?post=67332&action=edit

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