Privacy Policy Un secolo fa i laburisti britannici, i Soviet, le spie e il falso Zinoviev -
mercoledì 29 Gennaio 2020

Un secolo fa i laburisti britannici, i Soviet, le spie e il falso Zinoviev

I duri anni 20 del secolo scorso, dopo la prima guerra mondiale, la Gran Bretagna con l’Impero che scricchiola, Laburisti e Conservatori e contendersi anche allora il governo. E quasi 100 anni fa, la sconfitta laburista del 1924, con lo zampino dei servizi segreti e una falsa lettera del sovietico Zinoviev

Dopo prima Guerra mondiale in GB

Se il dopoguerra cominciato nel 1919 fu drammatico soprattutto per i paesi sconfitti, nemmeno i cosiddetti vincitori tornarono in breve alle condizioni di normalità di prima della guerra. Ciò accadde anche in Inghilterra – sebbene il paese non fosse stato colpito dalle distruzioni subite ad esempio dalla Francia, il cui territorio era stato invaso diventando zona di guerra – perché disoccupazione e aumento dei prezzi provocarono comunque forti tensioni sociali. Le prime elezioni tenute nel dicembre 1918 non diedero particolare soddisfazione ai laburisti che solo nel 1922 ottennero un successo importante sfiorando il trenta per cento dei voti. Nel frattempo in Irlanda era anche esplosa la fase acuta della lotta per l’indipendenza e, dal gennaio 1919 al luglio 1921, si combatté un sanguinoso conflitto anglo-irlandese.

Ramsey MacDonald

Raffica di elezioni 1922 – 23

Il vincitore nel 1922 fu tuttavia il conservatore Andrew Bonar Law  che ottenne la maggioranza dei seggi anche per le divisioni nel partito liberale, ma si trovò ad affrontare le delicatissime questioni del debito pubblico e dei crediti da esigere dagli alleati per i prestiti contratti durante la guerra. Nuove elezioni nel dicembre 1923. Primo partito risultò ancora il conservatore guidato da Baldwin, ma al contrario di Borias Johnsomn ieri, non ottenne la maggioranza dei seggi. Nasce un governo laburista presieduto Ramsay MacDonald (il primo in assoluto nella storia britannica), debole sul piano interno ma attivo ed apprezzato in politica. La svolta, anche se di breve durata, fu comunque epocale. Governo minoritario, crisi, nuove elezioni nell’ottobre 1924. Quasi i tre anni dannati della Brexit non Brexit.

Trucco Zinoviev e sconfitta laburista 1924

Il sovietico Zinoviev

Per la terza volta dal 1922 gli inglesi tornarono alle urne. I conservatori ottennero questa volta la maggioranza dei seggi a scapito dei liberali, ma i laburisti – sconfitti perché dovettero abbandonare il governo- ebbero in realtà un leggero aumento dei suffragi. Ma a rendere teso il clima prima delle elezioni fu questa volta la pubblicazione di una lettera dell’esponente sovietico Zinoviev in cui, rivolgendosi ai laburisti, auspicava la ripresa di normali relazioni diplomatiche e commerciali tra i due paesi (l’Unione sovietica era ancora isolata da un ‘cordone sanitario’ filo zarista) per evitare una rivoluzione in Inghilterra. La lettera, che si scoprì in seguito essere falsa e prodotta da un esule russo che collaborava con il servizio segreto inglese, ebbe un decisivo effetto sui risultati elettorali   perché fu resa pubblica quattro giorni prima delle elezioni.

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